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Progetto rifiuti zero

GiocaboscoRifiutiZero

Progetto rifiuti zero è una proposta che facciamo alle Scuole che prenotano una visita didattica a Giocabosco.

Nell’anno 2019 hanno aderito al Progetto Rifiuti Zero di Giocabosco più di 5.000 bambini. Ciò significa 5.000 famiglie che sono state sensibilizzate al tema degli imballaggi e dei rifiuti.

La proposta è di cercare di organizzare il pranzo al sacco e la merenda, senza produrre rifiuti. In cambio, per i gruppi che accettano, diamo in omaggio ad ogni classe (l’anno scorso era ad ogni scuola, quest’anno abbiamo aumentato lo sforzo), un pacco di materiale per realizzare a scuola un laboratorio.

Progetto rifiuti zero scopo:

  • diffondere la cultura di produrre meno rifiuti possibili, dando a insegnanti, genitori e bambini tutte le informazioni per preparare un pranzo al sacco/merenda #rifiutizero.
  • rendere consapevoli, insegnanti, genitori e bambini, che è molto importante scegliere prodotti senza imballaggio, per esempio frutta fresca e pane.
  • rendere consapevoli, insegnanti, genitori e bambini, che è importante fare una attenta raccolta differenziata.

Inviamo a scuola, un mese prima della gita, tutte le informazioni da dare alle famiglie e per spiegare ai bambini come preparare lo zaino per la gita.

Le piccole azioni quotidiane danno il via a grandi cambiamenti.

Consigli pratici:

Il Progetto Rifiuti Zero a Giocabosco si mette in pratica con piccole nuove abitudini.

  • avvolgere i panini in tovaglioli di stoffa. Niente pellicola o alluminio che sono oltretutto poco salutari a contatto diretto con gli alimenti. Il tovagliolo di stoffa, una volta tolto il panino, può essere usato come tovaglietta e alla fine per pulirsi la bocca. Al termine del pranzo va rimesso nello zaino, portato a casa e riutilizzato.
  • portare l’acqua o altre bibite nella borraccia/bottiglia. Niente bottigliette di plastica, bricchetti di plastica o carta.
  • mettere gli snack in contenitori riutilizzabili. Patatine, biscotti, frutta tagliata, frutta secca, vanno trasportati in comodi contenitori non usa e getta, niente sacchetti di plastica.
  • se si portano stoviglie che siano compostabili. Niente stoviglie usa e getta.

In questo modo il bambino si abitua al riutilizzo invece che all’uso e getto.

Una volta presa questa abitudine di rimettere tutto nello zaino, la gita in qualsiasi luogo diventa a #rifiutizero.

Se si può fare fuori casa, allora perché non ridurre i rifiuti quotidiani?

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa

Giocabosco bambini 2-3 anni

Bambini aiutare in casa: i bambini ci imitano e desiderano fare tutto quello che facciamo, quindi perché non approfittare della loro curiosità per iniziare a farli svolgere qualche lavoro domestico?

I bambini amano sentirsi utili e anche i più indecisi parteciperanno volentieri se l’attività verrà proposta sotto forma di gioco.

Queste che sembrano piccole cose, acquisite e diventate abitudine, concorreranno a formare l’autonomia dei bambini. Ogni anno poi si aggiungeranno mansioni nuove.

Per facilitare i compiti, ogni cosa che deve essere messa a posto, deve avere un suo spazio dedicato. Le scatole sono la soluzione più pratica.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i GIOCHI.

Avere delle grosse scatole per sistemare i giochi faciliterà il compito al bambino. Potete già predisporre anche più scatole con incollata la figura della tipologia di gioco che va messa all’interno.

  • le costruzioni
  • i pupazzi
  • macchinine e trenino
  • giochi della cucina: piatti, bicchieri, pentoline, tazzine, frutta finta, ecc.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i LIBRI.

I libri devono avere il loro spazio, mensole basse o scaffali, per esempio. Ideale la libreria con una barra davanti, per poter mettere i libri in orizzontale e individuarli con più facilità. Si possono usare anche le mensoline per le spezie che servono allo stesso scopo. Ai bambini di 2-3 anni, mettete a disposizione 5-8 libri al massimo, tra libri cartonati e di stoffa. In alternativa potresti usare delle scatole di legno dove i libri vengono riposti in verticale.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i VESTITI SPORCHI.

Quando il bambino si toglie i vestiti, deve imparare a buttarli nel cesto della biancheria. Puoi creare un cesto per lui nella cameretta o uno per tutta la famiglia in bagno.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, fare le PULIZIE.

A 2-3 anni, si può coinvolgere il bambino nelle pulizie domestiche, dandogli uno strumento per pulire la polvere. Sicuramente dovremo ripassare, ma nel frattempo il bambino prenderà confidenza con un lavoretto che è alla sua portata. E’ consigliabile non usare panni usa e getta, ma un panno cattura polvere lavabile.

Se ti piace l’idea di creare delle abitudini e di premiare il bambino per queste azioni positive, qui trovi il tutorial per il Calendario dell’autonomia.

10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

Un bambino impara non solo da seduto!

Apprendere in classe muovendosi: quando pensiamo ad un bambino che sta imparando, lo immaginiamo seduto al suo banco?

La verità è che ogni bambino impara più facilmente quando all’apprendimento è collegato il movimento.

L’apprendimento avviene attraverso il corpo con tutti e cinque i sensi, ci dice la scienza.

Il problema di un bambino che fatica ad apprendere seduto, non sta nel bambino, ma nella relazione tra il bambino e quegli spazi e quei tempi nei quali è costretto a vivere ogni giorno.

Per questo è importante pensare a come adattare gli spazi per promuovere l’apprendimento in classe muovendosi.

Siamo consapevoli che la nostra scuola non è pensata per l’apprendimento in movimento e che molte strutture sono inadeguate sotto ogni punto di vista, quindi cosa si può fare?

Eccoti 10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

La creatività dell’insegnate per adattare alla sua materia questi accorgimenti per la lezione del giorno, è indispensabile.

Importante è anche spiegare ai bambini che partecipare fisicamente alla lezione, significa lavorare come quando si è seduti all’ascolto.

  1. Prima di tutto i bambini devono allenarsi a spostare banchi e sedie per creare lo spazio per il movimento senza fare troppo rumore. Ognuno avrà il suo compito e in pochi giorni, l’azione verrà svolta velocemente e senza confusione.
  2. Far sedere i bambini in cerchio per terra, far passare in un sacchetto (lungo e stretto in modo che non vedano il contenuto) un oggetto da identificare (meglio ancora creare un sacchetto per ogni bambino). Es: L’oggetto potrebbe essere il protagonista della lezione successiva.
  3. Costruire a terra percorsi con il nastro adesivo, applicabile a qualsiasi materia (es insiemi/matematica, geografia/spazio, italiano/lettere).
  4. Disporre i bambini in cerchio, in piedi, farli camminare e passare un oggetto sopra la testa, nel frattempo fategli elencare es: tabellina del 3, province di una regione, ecc.
  5. Disporre i bambini in due file in piedi e fargli “telegrafare” un’azione da mimare oppure una parola da scrivere sulla schiena del compagno davanti.
  6. Far sedere i bambini in cerchio per terra senza scarpe e far passare da un compagno all’altro con i piedi piccoli solidi diversi (sfera, cono, ecc.)
  7. Disporre i bambini in due file parallele, una di fronte all’altra in piedi fargli fare piccoli esercizi di equilibrio (pennarello sul dito; gomma sul naso ecc.) e far passare l’oggetto al compagno di fronte.
  8. Disporre i bambini in cerchio, in piedi, su una gamba sola e fargli leggere una frase di un testo ciascuno.
  9. Disporre i bambini in cerchio in piedi, a turno ognuno mima a tera un’azione, un oggetto ecc.
  10. Dopo ogni lezione di apprendimento in movimento è consigliabile fare un esercizio di rilassamento.

Le attività per apprendere in classe muovendosi, possono essere molto semplici all’inizio e poi via via sempre più impegnative, ma non troppo complicate. Devono sempre essere attività con poche spiegazioni e poche regole.

A Giocabosco, apprendere attraverso i cinque sensi, è alla base di tutte le attività che vengono svolte.

Qui trovi il Programma per una gita a Giocabosco con la Famiglia.

Qui trovi il Programma per una Gita per le Scuole dell’Infanzia.

Qui trovi il Programma per una Gita per le Scuole Primarie.

Qui trovi il Programma per una Gita per i Centri Estivi.

Attività da svolgere con i bambini che stimolano la creatività li trovi qui.

Calendario settimanale per incoraggiare l’autonomia nei bambini.

Calendario Autonomia Bambini
Calendario Autonomia Bambini

CALENDARIO AUTONOMIA: Rendere i bambini più autonomi ed indipendenti in maniera divertente e giocosa è possibile attraverso questo calendario, a partire già dai 4 anni.

Non è una sfida tra fratelli, ma inevitabilmente, se si ha più di un figlio, scatterà un pò di competizione.

I bambini vanno coinvolti fin dalla realizzazione del Calendario dell’Autonomia.

Procurati un pannello in sughero.

Scegli 5 attività che i bambini dovranno imparare a svolgere in autonomia. Noi abbiamo scelto:

  1. RIORDINARE la TAZZA della COLAZIONE e PIGIAMA
  2. METTERE in LAVASTOVIGLIE le PROPRIE STOVIGLIE a COLAZIONE, PRANZO e CENA.
  3. RIORDINARE LIBRI e GIOCHI dopo averli utilizzati.
  4. PREPARARE LO ZAINO la sera (se vanno già a scuola).
  5. RIORDINARE i PROPRI VESTITI, SCARPE, CIABATTE.

Quindi fai ritagliare ai bambini dalle riviste gli oggetti che rappresentano queste attività.

Stampa 7 fotografie per ogni bambino, una per ogni giorno della settimana.

Fai ritagliare ai bambini tanti cuoricini verdi e rossi.

Stabilisci quale sarà la gratificazione per chi arriva a 30 cuori verdi, a 35 a 40. Sconsiglio che sia un giocattolo ogni settimana, può essere un semplice pacchetto di adesivi o un’ora esclusiva con la mamma, o il cinema con il papà o i punti per acquistare un gioco tanto desiderato alla fine del mese.

Anche per i cuoricini rossi c’è una conseguenza però negativa, stabilisci tu in base all’età dei bambini es: 8 cuori rossi=niente TV per 2 giorni, 10 cuori rossi=niente videogochi per una settimana.

Ogni volta che l’azione viene svolta autonomamente aggiungi un cuoricino verde, altrimenti rosso, fallo sempre in loro presenza.

I bambini potranno avere un cuoricino verde extra anche se:

  1. FANNO UN PIACERE ad un famigliare.
  2. AIUTANO IN UNA FACCENDA DOMESTICA.
  3. RISOLVONO UN CONFLITTO IN MANIERA PACIFICA.

I bambini prenderanno un cuoricino rosso extra se:

  1. DICONO UNA PAROLACCIA.
  2. RISPONDONO MALE.
  3. PICCHIANO.

La domenica sera dedicate una mezz’ora ad analizzare come è andata la giornata, chiedi ai bambini come si stanno trovando, ricordati di gratificarli molto, saranno più stimolati a fare sempre meglio.

Ti assicuro che già in un mese queste attività diventeranno abitudini.

Dopo 6 mesi, si può creare un altro calendario con nuove attività.

Avere abitudini “ecologiche” può essere un altro obiettivo da raggiungere con i bambini, qui trovi come fare.

Un premio per tutta la famiglia (perché serve impegno da parte di tutti per mettere in pratica il Calendario dell’Autonomia), potrebbe essere una gita a Giocabosco. Qui trovi il programma e qui il calendario delle aperture.

Tutoria per realizzare tanti lavoretti con i bambini li trovi a questo link. http://giocabosco.blogspot.com/.

7 abitudini per crescere bambini “GREEN”

7 abitudini per crescere bambini "GREEN"

7 abitudini per crescere bambini “GREEN”: Cominciando da piccole abitudini quotidiane, puoi iniziare e a spiegare al tuo bambino come essere meno d’impatto negativamente sull’ambiente.

  1. SCATOLA PER LA MERENDA. Per una merenda “green” a Scuola, al Parco o in Gita, abitua il bambino ad usare sempre lo stesso contenitore. All’interno riponi solo cibo non confezionato. Puoi inserire, frutta fresca o secca, biscotti, torta, snack. Se inserisci un panino ricordati di avvolgerlo in un tovagliolo di stoffa che potrà utilizzare anche come tovaglietta e per pulirsi la bocca.
  2. BOTTIGLIA D’ACCIAO. Un’altra abitudine molto importante è avere una bottiglia d’acciaio personale per il trasporto dell’acqua. Rendi consapevole il bambino che utilizzando questa bottiglia non produce rifiuti inutili. (Consigliamo l’acciaio perché un materiale che non ha controindicazioni per l’uso a contatto con gli alimenti).
  3. SAPONE SOLIDO. La maggior parte dei bambini di oggi, non ha mai visto una saponetta. Hanno l’abitudine poco “green” di usare il sapone liquido dai contenitori usa e getta. Fatti accompagnare in un negozio che venda saponi biologici e biodegradabili e lasciagli scegliere quello che preferisce. Spiegagli che usare questo sapone fa bene all’ambiente perché c’è meno speco, inquina meno e non si utilizza un contenitore di plastica.
  4. SPAZZOLINO IN LEGNO. Lo spazzolino da denti in plastica, che in media cambi una volta al mese, è uno degli oggetti di uso quotidiano che può essere sostituito con uno prodotto uguale ma in legno.
  5. FAZZOLETTI E TOVAGLIOLI DI STOFFA. Ogni anno consumiamo moltissimi fazzoletti e tovaglioli di carta. Dovremmo tutti ritornare ad usare i fazzoletti e i tovaglioli di stoffa per ridurre l’enorme quantità di rifiuti che produciamo quotidianamente. Abitua il tuo bambino ad usarli.
  6. DISPOSITIVI RICARICABILI. Quando scegli con il tuo bambino un gioco, verifica che non funzioni a pile, ma che abbia un caricatore elettrico. Sarà un gran vantaggio sia per l’ambiente che per il portafoglio!
  7. AMICO FRUTTIVENDOLO. Vai insieme al tuo bambino dal produttore/rivenditore più vicino di frutta e verdura. Abituati a non comprare cibo fresco confezionato. Porta con te borse in stoffa per la tua spesa.

Sono tante altre le sane abitudine “green” che migliorano la nostra vita e quella del pianeta, ma bisogna partire da piccole azioni quotidiane.

Comincia con queste sette, quando saranno diventate azioni abituali, ti daremo altri suggerimenti.

Anche la scelta dei giocattoli dei bambini più essere fatta in maniera ecologica, alcune bellissime idee regalo green per bambini le trovi qui.

Lavori di creatività con materiale di recupero li trovi qui.

Il Giocabosco Di Sartori Michela, Via del Colle 21 - 25085 - Gavardo (BS) - P.I. 02569620988

Parco Tematico Didattico - Didattica nella Natura