fbpx

Dispositivi Antiabbandono: incentivi.

dispositivi antiabbandono incentivi
Photo by Markus Spiske on Unsplash

Le multe sono sospese fino al 6 marzo, nel frattempo arrivano le istruzioni del Ministero per ottenere l’incentivo sui dispositi antiabbandono di 30 euro, a partire dal 20 febbraio.

L’incentivo è sia per chi ha giĂ  acquistato il dispositivo antiabbandono sia per chi lo deve ancora acquistare.

Se possiedi già il seggiolino auto, non è indispensabile cambiarlo ma puoi integrarlo con un dispositivo antiabbandono universale.

Il dispositivo antiabbandono universale lo puoi spostare da auto ad auto e puoi usarlo anche quando il bambino cresce e cambierai il seggiolino.

Otterranno l’incentivo solo i piĂą veloci a farne richiesta.

Regole per ottenere l’incentivo dei Dispositivi Antiabbandono:

  • un solo contributo per minore, se per lo stesso minore sono acquistati piĂą dispositivi, il rimborso o il contributo è riconosciuto per un solo dispositivo.
  • solo ai primi che lo chiedono, i buoni sono emessi secondo ordine temporale di arrivo delle richieste fino ad esaurimento delle risorse.
  • è un contributo all’acquisto o al rimborso del costo di acquisto giĂ  sostenuto.
  • i dispositivi acquistati devono essere conformi alle caratteristiche tecniche previste dal decreto 122/2019.
  • Può chiedere il contributo o il rimborso uno dei genitori o un altro soggetto che esercita la potestĂ  genitoriale (attestata da autocertificazione).
  • Il minore non deve aver compiuto 4 anni al momento dell’acquisto del dispositivo antiabbandono.
  • Viene rilasciato un buono spesa elettronico associato al codice fiscale del minore utilizzabile presso strutture o esercenti convenzionati e pubblicati sul sito Sogei. Il buono comporta la riduzione di 30 euro del prezzo di acquisto del dispositivo. Le strutture avrebbero dovuto iniziare la registrazione al sito web dal 1° febbraio 2020, ma la piattaforma sul sito del MIT non si trova.
  • Il buono deve essere usato entro 30 gg dall’emissione, altrimenti sarĂ  annullato.
  • Se si compra o si è comprato un dispositivo di prezzo inferiore a 30 euro il buono o il rimborso avrĂ  il valore del costo sostenuto.
  • La procedura dovrebbe essere accessibile dal 21 febbraio 2020. Ci si deve registrare sul sito www.bonuseggiolino.it ed occorre la SPID (sistema pubblico di identitĂ  digitale). Dopo la registrazione si provvede ad inserire i dati del minore (nome, cognome e codice fiscale).
  • Per l’acquisto di dispositivi avvenuto prima del 20 febbraio 2020 c’è un rimborso di 30 euro. Il rimborso va chiesto entro 60 giorni dal 20 febbraio 2020 (quindi entro il 20 aprile 2020) allegando sulla piattaforma i giustificativi di spesa (scontrini o fattura). Se sul giustificativo non c’è scritto “acquisto dispositivo antiabbandono” si può fare autocertificazione. VerrĂ  fatto un accredito sul IBAN del richiedente indicato al momento della richiesta di rimborso sulla piattaforma.

Dispositivi antiabbandono in commercio:

In commercio ci sono vari dispositivi con caratteristiche diverse e prezzi che vanno dai 55€ in su. Te ne mostro alcuni per farti capire come funzionano.

antiabbandono1

Questo dispositivo è il più economico:

  • Il cuscinetto, posizionato sul seggiolino, rileva la presenza del bambino dialogando via Bluetooth con l’apposita applicazione e lanciando un primo livello di allarme, sonoro e visivo, sullo smartphone qualora l’adulto lasciasse la vettura con il bimbo a bordo.
  • Se l’adulto non torna indietro entro 40 secondi, partono in automatico 2 sms a due numeri di emergenza con geolocalizzazione dell’allarme nei pressi dell’auto (Allarme Livello 2)
  • Senza fili, durata della batteria 4 anni con un uso medio di 2 ore al giorno

antiabbandono3

Caratteristiche di questo dispositivo Antiabbandono:

  • si collega senza fili allo smartphone grazie alla APP BabySit che permette di monitorare la presenza del bambino sul seggiolino auto, segnalando con appositi allarmi il caso in cui venga dimenticato nel veicolo. E’ possibile monitorare contemporaneamente fino a 4 cuscini!
  • NOTIFICHE SIA AUDIO CHE VISIVE Quando il bambino si siede sul seggiolino, il cuscino invia un segnale allo smartphone indicando che il bambino è seduto in auto. Il monitoraggio della presenza del bambino avviene costantemente, quando il guidatore lascia la macchina con il suo telefono, e si allontana con il bambino seduto ancora all’interno, l’App comincia ad inviare notifiche push e suoni di allarme, se gli allarmi non vengono visionati, l’APP invia dopo circa 30sec un allarme alle person
  • CUSCINO SMART UNIVERSALE Il sensore antiabbandono universale si adatta a qualsiasi marca di seggiolini per auto, composto di materiale ignifugo, impermeabile, sfoderabile e lavabile in lavatrice.

antiabbandono5

Caratteristiche di questo dispositivo Antiabbandono:

  • Antiabbandono a macchina spenta; quando l’auto viene spenta, baby bell emette un allarme sonoro e il display si illumina di rosso e lampeggia, avvisando il conducente che il bimbo è ancora nel seggiolino
  • Allarme durante la marcia; se il bambino non è seduto correttamente sul seggiolino, baby bell emette 3 bip di allarme e il display diventa rosso
  • Sistema di messaggistica di allerta; per attivare il sistema di messaggistica di allerta è necessario scaricare e installare l’app baby bell, gratuita
  • * Disponibile per IOS e Android. Dispositivo universale, non adatto ai veicoli con presa accendisigari alimentata anche ad auto spenta.

Idee per lavori creativi con i bambini le trovi Giocabosco: Creare con Gnomi e Fate


Se sei un Genitore e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi bambini clicca qui

Se sei un Insegnante di Asilo Nido e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi bimbi clicca qui

Se sei un Insegnante di Scuola dell’Infanzia e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi alunni clicca qui 

Se sei un Insegnante di Scuola Primaria e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi alunni clicca qui 

Coltiva i tuoi sogni

laboratorio-elementi

Oggi ho ricevuto un bellissimo bellissimo regalo con un messaggio speciale: coltiva i tuoi sogni… un giorno ti porteranno con loro.

Oltre al messaggio stupendo non smetterei mai di guardare questo esserino che sembra volare via appeso allo stelo di un fiore.

Adoro questo artista che da vita a “Elementi del bosco”, piccole creazioni in ceramica, dipinta a mano. Ogni creazione porta con se un elemento della natura ed una frase che lo caratterizza e distingue, rendendolo unico.  Ogni creatura è racchiusa in un vetro, una sorta di barattolo contenitore ed accompagnata da un messaggio.

Un vero e proprio capolavoro di artigianato artistico che sa trasmettere contenuti di alto valore e creativitĂ .

Il tema comune che ispira queste creazioni è la natura, ogni oggetto trae spunto dagli elementi naturali che forniscono forme, colori, superfici e trame.

Se vuoi saperne di piĂą sull’artista Giovanni Maffucci e sui suoi “Elementi del bosco” visita il sito https://www.laboratorioelementi.it/


Idee per lavori creativi con i bambini le trovi Giocabosco: Creare con Gnomi e Fate


Se sei un Genitore e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi bambini clicca qui

Se sei un Insegnante di Asilo Nido e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi bimbi clicca qui

Se sei un Insegnante di Scuola dell’Infanzia e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi alunni clicca qui 

Se sei un Insegnante di Scuola Primaria e vuoi far vivere l’esperienza di Giocabosco ai tuoi alunni clicca qui 

La stampa fatta in casa

Creare stampini Giocabosco

Hai mai provato a creare degli stampini in casa?

La stampa fatta in casa è una guida che propone un’attivitĂ  molto divertente sia per i bambini che per gli adulti.

Quanta soddisfazione può dare ripetere il disegno creato in tanti colori diversi e sui supporti inconsueti?

Anche se non lo sappiamo, in casa abbiamo giĂ  tantissimi strumenti che si possono trasformare in stampi. Questo libro ci porta proprio alla scoperta di cosa e come utilizzare quello che abbiamo per creare degli stampini in casa.

E’ un fantastico manuale che mostra con le immagini tutti i passaggi necessari per diventare dei veri stampatori casalinghi.

L’ingrediente piĂą importante come sempre è la creativitĂ .

Se vuoi passare un pomeriggio divertente e creativo con i tuoi bambini questo libro ti sarĂ  di grande aiuto.

Cercalo in biblioteca, in libreria oppure qui

Altri CONTENUTI che potrebbero interessarti li trovi qui https://www.giocabosco.it/blog

Elfo sulla mensola

Elfosullamensola-Giocabosco

La tradizione dell’Elfo sulla mensola è arrivata in Italia da qualche anno.
E’ piaciuta molto perché aggiunge magia all’attesa del Natale.

Ti spiego meglio come funziona.

Molte mamme mi hanno scritto dicendo che hanno adottato la tradizione dell’ Elfo sulla mensola, ma hanno adattato la storia, per adeguarla al meglio ai loro bambini.
Ti racconto le esperienze che ho raccolto.
L’Elfo arriva o dopo aver fatto l’albero di Natale, o il primo Dicembre, insieme al Calendario dell’Avvento.

Molte di voi fanno comparire una porticina magica qualche giorno prima.
Fanno trovare l’Elfo la mattina dell’1 Dicembre raccontando che è uscito dalla porcina magica.

Missione dell’Elfo sulla mensola

La missione dell’Elfo è osservare i bambini e poi riferire a Babbo Natale se si stanno comportando bene o male. La funzione di controllore spione non piace a tutte le famiglie, per questo c’è chi dice ai bambini che è semplicemente venuto per accompagnarli nell’attesa del Natale.

Per rendere piĂą emozionante l’attesa, i genitori spostano ogni sera l’Elfo. Altri lo incolpano di scherzetti vari che accadono in casa durante la notte.
Ovviamente ognuno valuta cosa fare per non spaventare i propri bambini. c’è chi lo usa al posto delle solite minacce di non ricevere regali.

La cosa più bella che mi hanno raccontato, e’ il fatto che i bambini si alzano con entusiasmo tutto le mattine, curiosi di vedere se l’Elfo c’è ancora e cosa ha combinato!

Abbiamo scoperto questa nuova tradizione giusto in tempo per provarla!
Proverai anche tu quest’anno?

Mi sono arrivate tantissime richieste per sapere dove acquistarli. Oltre che online io non saprei dove trovarli, quindi vi lascio i link, se avete suggerimenti scrivetemi.

Questo è l’Elfo originale con il libro in inglese:

Questo è l’Elfo:

Queste sono le porticine:

Questo è il libro in italiano:

Progetto rifiuti zero

GiocaboscoRifiutiZero

Progetto rifiuti zero è una proposta che facciamo alle Scuole che prenotano una visita didattica a Giocabosco.

Nell’anno 2019 hanno aderito al Progetto Rifiuti Zero di Giocabosco piĂą di 5.000 bambini. Ciò significa 5.000 famiglie che sono state sensibilizzate al tema degli imballaggi e dei rifiuti.

La proposta è di cercare di organizzare il pranzo al sacco e la merenda, senza produrre rifiuti. In cambio, per i gruppi che accettano, diamo in omaggio ad ogni classe (l’anno scorso era ad ogni scuola, quest’anno abbiamo aumentato lo sforzo), un pacco di materiale per realizzare a scuola un laboratorio.

Progetto rifiuti zero scopo:

  • diffondere la cultura di produrre meno rifiuti possibili, dando a insegnanti, genitori e bambini tutte le informazioni per preparare un pranzo al sacco/merenda #rifiutizero.
  • rendere consapevoli, insegnanti, genitori e bambini, che è molto importante scegliere prodotti senza imballaggio, per esempio frutta fresca e pane.
  • rendere consapevoli, insegnanti, genitori e bambini, che è importante fare una attenta raccolta differenziata.

Inviamo a scuola, un mese prima della gita, tutte le informazioni da dare alle famiglie e per spiegare ai bambini come preparare lo zaino per la gita.

Le piccole azioni quotidiane danno il via a grandi cambiamenti.

Consigli pratici:

Il Progetto Rifiuti Zero a Giocabosco si mette in pratica con piccole nuove abitudini.

  • avvolgere i panini in tovaglioli di stoffa. Niente pellicola o alluminio che sono oltretutto poco salutari a contatto diretto con gli alimenti. Il tovagliolo di stoffa, una volta tolto il panino, può essere usato come tovaglietta e alla fine per pulirsi la bocca. Al termine del pranzo va rimesso nello zaino, portato a casa e riutilizzato.
  • portare l’acqua o altre bibite nella borraccia/bottiglia. Niente bottigliette di plastica, bricchetti di plastica o carta.
  • mettere gli snack in contenitori riutilizzabili. Patatine, biscotti, frutta tagliata, frutta secca, vanno trasportati in comodi contenitori non usa e getta, niente sacchetti di plastica.
  • se si portano stoviglie che siano compostabili. Niente stoviglie usa e getta.

In questo modo il bambino si abitua al riutilizzo invece che all’usa e getta.

Una volta presa questa abitudine di rimettere tutto nello zaino, la gita in qualsiasi luogo diventa a #rifiutizero.

Se si può fare fuori casa, allora perché non ridurre i rifiuti quotidiani?

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa

Giocabosco bambini 2-3 anni

Bambini aiutare in casa: i bambini ci imitano e desiderano fare tutto quello che facciamo, quindi perché non approfittare della loro curiosità per iniziare a farli svolgere qualche lavoro domestico?

I bambini amano sentirsi utili e anche i piĂą indecisi parteciperanno volentieri se l’attivitĂ  verrĂ  proposta sotto forma di gioco.

Queste che sembrano piccole cose, acquisite e diventate abitudine, concorreranno a formare l’autonomia dei bambini. Ogni anno poi si aggiungeranno mansioni nuove.

Per facilitare i compiti, ogni cosa che deve essere messa a posto, deve avere un suo spazio dedicato. Le scatole sono la soluzione piĂą pratica.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i GIOCHI.

Avere delle grosse scatole per sistemare i giochi faciliterĂ  il compito al bambino. Potete giĂ  predisporre anche piĂą scatole con incollata la figura della tipologia di gioco che va messa all’interno.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i LIBRI.

I libri devono avere il loro spazio, mensole basse o scaffali, per esempio. Ideale la libreria con una barra davanti o in stoffa, per poter mettere i libri in orizzontale e individuarli con piĂą facilitĂ . Si possono usare anche le mensoline per le spezie che servono allo stesso scopo. Ai bambini di 2-3 anni, mettete a disposizione 5-8 libri al massimo, tra libri cartonati e di stoffa. In alternativa potresti usare delle scatole di legno dove i libri vengono riposti in verticale.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i VESTITI SPORCHI.

Quando il bambino si toglie i vestiti, deve imparare a buttarli nel cesto portabiancheria. Puoi creare un cesto per lui nella cameretta o uno per tutta la famiglia in bagno.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, fare le PULIZIE.

A 2-3 anni, si può coinvolgere il bambino nelle pulizie domestiche, dandogli uno strumento per pulire la polvere. Sicuramente dovremo ripassare, ma nel frattempo il bambino prenderĂ  confidenza con un lavoretto che è alla sua portata. E’ consigliabile non usare panni usa e getta, ma un panno cattura polvere lavabile.

Se ti piace l’idea di creare delle abitudini e di premiare il bambino per queste azioni positive, qui trovi il tutorial per il Calendario dell’autonomia.

10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

Un bambino impara non solo da seduto!

Apprendere in classe muovendosi: quando pensiamo ad un bambino che sta imparando, lo immaginiamo seduto al suo banco?

La veritĂ  è che ogni bambino impara piĂą facilmente quando all’apprendimento è collegato il movimento.

L’apprendimento avviene attraverso il corpo con tutti e cinque i sensi, ci dice la scienza.

Il problema di un bambino che fatica ad apprendere seduto, non sta nel bambino, ma nella relazione tra il bambino e quegli spazi e quei tempi nei quali è costretto a vivere ogni giorno.

Per questo è importante pensare a come adattare gli spazi per promuovere l’apprendimento in classe muovendosi.

Siamo consapevoli che la nostra scuola non è pensata per l’apprendimento in movimento e che molte strutture sono inadeguate sotto ogni punto di vista, quindi cosa si può fare?

Eccoti 10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

La creativitĂ  dell’insegnate per adattare alla sua materia questi accorgimenti per la lezione del giorno, è indispensabile.

Importante è anche spiegare ai bambini che partecipare fisicamente alla lezione, significa lavorare come quando si è seduti all’ascolto.

  1. Prima di tutto i bambini devono allenarsi a spostare banchi e sedie per creare lo spazio per il movimento senza fare troppo rumore. Ognuno avrĂ  il suo compito e in pochi giorni, l’azione verrĂ  svolta velocemente e senza confusione.
  2. Far sedere i bambini in cerchio per terra, far passare in un sacchetto (lungo e stretto in modo che non vedano il contenuto) un oggetto da identificare (meglio ancora creare un sacchetto per ogni bambino). Es: L’oggetto potrebbe essere il protagonista della lezione successiva.
  3. Costruire a terra percorsi con il nastro adesivo, applicabile a qualsiasi materia (es insiemi/matematica, geografia/spazio, italiano/lettere).
  4. Disporre i bambini in cerchio, in piedi, farli camminare e passare un oggetto sopra la testa, nel frattempo fategli elencare es: tabellina del 3, province di una regione, ecc.
  5. Disporre i bambini in due file in piedi e fargli “telegrafare” un’azione da mimare oppure una parola da scrivere sulla schiena del compagno davanti.
  6. Far sedere i bambini in cerchio per terra senza scarpe e far passare da un compagno all’altro con i piedi piccoli solidi diversi (sfera, cono, ecc.)
  7. Disporre i bambini in due file parallele, una di fronte all’altra in piedi fargli fare piccoli esercizi di equilibrio (pennarello sul dito; gomma sul naso ecc.) e far passare l’oggetto al compagno di fronte.
  8. Disporre i bambini in cerchio, in piedi, su una gamba sola e fargli leggere una frase di un testo ciascuno.
  9. Disporre i bambini in cerchio in piedi, a turno ognuno mima a tera un’azione, un oggetto ecc.
  10. Dopo ogni lezione di apprendimento in movimento è consigliabile fare un esercizio di rilassamento.

Le attivitĂ  per apprendere in classe muovendosi, possono essere molto semplici all’inizio e poi via via sempre piĂą impegnative, ma non troppo complicate. Devono sempre essere attivitĂ  con poche spiegazioni e poche regole.

A Giocabosco, apprendere attraverso i cinque sensi, è alla base di tutte le attività che vengono svolte.

Qui trovi il Programma per una gita a Giocabosco con la Famiglia.

Qui trovi il Programma per una Gita per le Scuole dell’Infanzia.

Qui trovi il Programma per una Gita per le Scuole Primarie.

Qui trovi il Programma per una Gita per i Centri Estivi.

AttivitĂ  da svolgere con i bambini che stimolano la creativitĂ  li trovi qui.

Il Giocabosco Di Sartori Michela, Via del Colle 21 - 25085 - Gavardo (BS) - P.I. 02569620988

Parco Tematico Didattico - Didattica nella Natura