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Le schede didattiche sul coronavirus

schede didattiche gnomo gelsomi

Per spiegare ai bambini cos’è il coronavirus e perché le scuole sono chiuse, Gnomo Gelsomino ha scritto un racconto che è diventato virare nel web.

Le schede didattiche sul coronavirus:

Una insegnate della provincia di Cuneo, Micol Midulla, ha trasformato in schede didattiche per i suoi alunni di seconda, proprio la storia di Gnomo Gelsomino.

Per evitare che i bambini si facciano un’idea sbagliata su quello che sta succedendo, la storia di Gnomo Gelsomino e le le schede della maestra Micol sono sicuramente un ottimo strumento.

schede didattiche gnomo gelsomi

Scarica e stampa per i tuoi bambini le schede didattiche sul coronavirus:

Gnomo2-Giocabosco

Se vuoi ascoltare o leggere la storia di Gnomo Gelsomino che spiega il Coronavirus la trovi qui

Altri racconti di Gnomo Gelsomino li puoi ascoltare qui 


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IDEE PER LAVORI CREATIVI PER QUESTI GIORNI A CASA:

Idee per lavori creativi con i bambini le trovi Giocabosco: Creare con Gnomi e Fate


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Gnomo Gelsomino spiega il Coronavirus ai bambini

Gnomo Gelsomino spiega il Coronavirus ai bambini
Ascolta la storia raccontata da Gnomo Gelsomino.

Caro bambino/a,

Lo sai ormai mi conosci, sono Gnomo Gelsomino.

Oggi ti parlo di una cosa che non si vede ma esiste.

Ci sono cose che sono difficili da distinguere con gli occhi, ma ci sono.

Hai mai visto uno Gnomo? Uno Gnomo vero, piccolo e veloce che corre nel bosco?

Magari no, non lo hai mai visto, ma c’è.

E l’aria? L’hai mai vista? L’hai sentita sulla faccia, hai sentito il suo odore, ma vederla no, non l’hai mai vista.

Potrei raccontarti di tante cose che ti dicono che esistono, ma non le vedrai mai con i tuoi occhi, ma non ora.

Il Gran Consiglio degli Gnomi mi ha dato un compito importante, spiegarti una cosa che è arrivata in Italia e fa tanta paura ai grandi, ma che nessuno di noi ha mai visto.

Non è un fantasma, no!

E’ arrivato nel nostro paese un virus, ha un nome importante che avrai sicuramente sentito, si chiama Coronavirus.

“Come facciamo a sapere che è arrivato se non lo vediamo?”

Che bella domanda mi hai fatto!

E’ arrivato dalla Cina non si sa bene come, non lo so neanche io per certo, probabilmente trasportato da una persona che attraverso uno starnuto l’ha passato a qualcun altro.

Ecco perché fa così paura, perché non si vede, ma può passare da una persona all’altra.

Te ne parlo, perché non voglio che tu abbia paura, ma è giusto che tu sappia quello che sta succedendo e come ti devi comportare.

Proprio per evitare che questo virus se ne vada in giro e faccia ammalare troppe persone, sei a casa da scuola.

Hanno chiuso molti dei posti dove tante persone si incontrano, proprio perché si ammalino meno persone possibili.

Le zone dove ci sono gli ammalati di Coronavirus sono state chiuse, cioè nessuno può andarci o uscire, per tenere in trappola il virus, per non farlo uscire fuori.

Quasi tutte le persone che si ammalano poi guariscono, quindi stai tranquillo.  

La Gnoma Camomilla, esperta di piante e rimedi curativi, mi ha detto:

“ Spiega bene ai bambini cosa devono fare:

  1. Portare pazienza per questo grande sacrificio di non andare a scuola per un pò di tempo!!!
  2. Lavarsi le mani un pò meglio del solito. Mentre lo fanno digli di ripete la loro filastrocca preferita fino in fondo.
  3. Insegna ai bambini questo nuovo modo buffo di tossire e starnutire. Sicuramente sono bambini educati e quando starnutiscono mettono la mano alla bocca. Ma no, non va più bene. Digli che devono imparare a starnutire nel gomito. Glielo spieghi tu il perché? Anzi no, meglio che lo spiego io. Se starnutisci coprendoti con la mano, poi devi subito lavarti e non sempre è possibile. Invece se lo fai nel gomito, le mani restano pulite e poi la bocca viene coperta meglio dal gomito rispetto alla tua manina.
  4. Ricordagli che non si mettono le mani in bocca, questo è importante sempre per la loro salute, diglielo.”

Ho un’altra cosa da dirti ora che sai tutto di questo virus.

Avari molto tempo libero in questi giorni, se sei fortunato hai anche pochi compiti.

Non sprecare le giornate davanti a Tv e tablet, ci sono cose bellissime da fare.

Puoi leggere e costruire libri, cucinare biscotti, dipingere un quadro, fare giardinaggio, costruire case con scatoloni e se ti mancano le idee te le suggerisco io.

Quando sarai grande ti ricorderai di questa vacanza inaspettata e spero che anche grazie a me, il tuo ricordo non sarà pieno di paura.

Licenza Creative Commons
Quest’opera di Gnomo Gelsomino spiega il Coronavirus ai bambini è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://www.giocabosco.it/gnomo-gelsomino-spiega-il-coronavirus-ai-bambini.

E’ possibile condividere liberamente quest’opera, menzionando la fonte a questo link

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Gnomo Gelsomino racconta le storie della tradizione ogni martedì e venerdì in diretta Instagram alle 20:30. Seguici su Instagram.


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Altri racconti di Gnomo Gelsomino puoi ascoltarli qui


Idee per lavori creativi per questi giorni a casa:

Idee per lavori creativi con i bambini le trovi Giocabosco: Creare con Gnomi e Fate


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Schede didattiche tratte dalla storia Di Gnomo Gelsomino sul coronavirus, clicca qui


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6 modi per insegnare ai bambini ad evitare gli sprechi alimentari

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L’amore per il cibo non si insegna certamente facendo sentire i bambini in colpa per il cibo che lasciano nel piatto.

6 modi per insegnare ai bambini ad evitare gli sprechi alimentari:

  1. tenere un DIARO DELLO SPRECO: ad ogni pasto si aggiunge sul diario quello che è avanzato. Questa operazione porta ad essere consapevoli di quanto si spreca e incentiva a fare sempre meglio. L’obiettivo è che con il passare delle settimane il diario sia man mano più bianco. Se i bambini hanno meno di 6 anni, procurati degli stickers con del cibo e degli stickers con i personaggi preferiti dai bambini. Se non sprecano avranno in premio gli stickers preferiti. L’obiettivo in questo caso è che il quaderno si riempia di stickers che non raffigurano cibo.
  2. fare, insieme ai bambini, la lista della spesa, così non si rischia di comprare cose che si hanno già in frigorifero.
  3. usare la fantasia per creare piatti appetitosi con gli avanzi, coinvolgendo i bambini.
  4. se il cibo avanzato è in pizzeria o al ristorante, chiedere di poterlo portare a casa. I ristoratori sono solo felici se gli riduciamo la quantità di rifiuti da smaltire.
  5. insegnare ai bambini a guardare le date di scadenza, sia quando si acquista un alimento, sia quando lo si consuma.
  6. spiegare ai bambini che la frutta non perfetta esternamente è buona e all’interno non ci sono problemi. Spesso i bambini quando vedono anomalie sulla buccia si fanno idee strane. Mio figlio, quando la mela aveva un’imperfezione, pensava che dentro ci fosse il verme e non la voleva assolutamente.

Obiettivi:

Questi 6 modi per insegnare ai bambini ad evitare gli sprechi alimentari, sono azioni semplici che portano però alla consapevolezza di quanto cibo si spreca, non solo i bambini, ma anche gli adulti.

Ridurre gli sprechi alimentari avrà una ripercussione positiva sull’ambiente, sulla quantità di residuo umido, ma anche sulla spesa alimentare della famiglia.


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Bambini 2-3 anni: aiutare in casa

Giocabosco bambini 2-3 anni

Bambini aiutare in casa: i bambini ci imitano e desiderano fare tutto quello che facciamo, quindi perché non approfittare della loro curiosità per iniziare a farli svolgere qualche lavoro domestico?

I bambini amano sentirsi utili e anche i più indecisi parteciperanno volentieri se l’attività verrà proposta sotto forma di gioco.

Queste che sembrano piccole cose, acquisite e diventate abitudine, concorreranno a formare l’autonomia dei bambini. Ogni anno poi si aggiungeranno mansioni nuove.

Per facilitare i compiti, ogni cosa che deve essere messa a posto, deve avere un suo spazio dedicato. Le scatole sono la soluzione più pratica.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i GIOCHI.

Avere delle grosse scatole per sistemare i giochi faciliterà il compito al bambino. Potete già predisporre anche più scatole con incollata la figura della tipologia di gioco che va messa all’interno.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i LIBRI.

I libri devono avere il loro spazio, mensole basse o scaffali, per esempio. Ideale la libreria con una barra davanti o in stoffa, per poter mettere i libri in orizzontale e individuarli con più facilità. Si possono usare anche le mensoline per le spezie che servono allo stesso scopo. Ai bambini di 2-3 anni, mettete a disposizione 5-8 libri al massimo, tra libri cartonati e di stoffa. In alternativa potresti usare delle scatole di legno dove i libri vengono riposti in verticale.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i VESTITI SPORCHI.

Quando il bambino si toglie i vestiti, deve imparare a buttarli nel cesto portabiancheria. Puoi creare un cesto per lui nella cameretta o uno per tutta la famiglia in bagno.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, fare le PULIZIE.

A 2-3 anni, si può coinvolgere il bambino nelle pulizie domestiche, dandogli uno strumento per pulire la polvere. Sicuramente dovremo ripassare, ma nel frattempo il bambino prenderà confidenza con un lavoretto che è alla sua portata. E’ consigliabile non usare panni usa e getta, ma un panno cattura polvere lavabile.

Se ti piace l’idea di creare delle abitudini e di premiare il bambino per queste azioni positive, qui trovi il tutorial per il Calendario dell’autonomia.

Il Giocabosco Di Sartori Michela, Via del Colle 21 - 25085 - Gavardo (BS) - P.I. 02569620988

Parco Tematico Didattico - Didattica nella Natura