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Un piccolo bosco, una grande energia

Un piccolo bosco. Una grande energia.

Qui nascono progetti di vita e lavoro nella natura

Giocabosco è solo un piccolo bosco.
Un piccolo bosco con una grande energia.

Un’energia che negli anni ha attirato persone con un sogno:
quello di creare un lavoro nella natura, più coerente con ciò che desiderano davvero.

All’inizio ha ispirato una sola persona, la “Fata Madrina”, con il desiderio di creare un luogo originale dove riavvicinare i bambini alla natura.
Oggi, invece, sono molte le persone che arrivano qui e iniziano a dare forma a un cambiamento.

Chi arriva qui?

  • proprietari di strutture che vogliono crescere

  • operaatori di fattoria che una volta fatto il corso vogliono una opportunità concreta di farlo diventare un lavoro con le scuole

  • chi sogna un lavoro nella natura

  • chi vuole cambiare vita

  • chi desidera lasciare un lavoro che non lo rappresenta più

  • chi vuole un progetto concreto

  • chi cerca una strada nuova, più autentica e sostenibile

  • insegnanti che vogliono lasciare il sistema scolastico

Se un tempo erano soprattutto giovani a farsi queste domande, oggi sono sempre più adulti a fermarsi, riflettere e chiedersi se sia possibile invertire la rotta.

Negli ultimi anni molte persone hanno compreso che la vita che stanno conducendo non li rende sereni.
E iniziano a cercare un’alternativa concreta.


Trasformare un’idea in un’attività reale

Lasciare un lavoro stabile e intraprendere un percorso diverso fa paura.
Ma oggi, per molti, spaventa ancora di più restare dove non si sta bene e rinunciare ai propri progetti.

Forse Giocabosco attrae queste persone anche per questo:
perché quel salto, anni fa, l’ho fatto anch’io.

In oltre vent’anni anni di attività ho incontrato tante persone.
Molte cercavano solo ispirazione, e questo è un primo passo importante.
Ma per trasformare un’idea in un lavoro servono anche obiettivi chiari e una strategia concreta, per questo è nato ⬇️

Giocabosco attrae chi ha un sogno.
E spesso quel sogno riguarda il desiderio di lavorare nella natura in modo sostenibile e reale.

È qualcosa di grande, nato in un piccolo bosco.

Se senti che è arrivato il momento di capire come trasformare un’idea in un progetto concreto, qui puoi trovare un orientamento.

Metodo Giocabosco

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Una proposta sempre diversa

Sei sicura/o che avere una proposta sempre diversa sia davvero una buona idea?

Molte strutture cambiano attività e laboratori ad ogni evento o apertura.
Questo comporta una fatica enorme: progettare, preparare materiali, comunicare ogni volta qualcosa di nuovo.

Ma perché lo fanno?

Spesso perché i clienti sono pochi e sempre gli stessi.
Si pensa che cambiare continuamente proposta sia l’unico modo per farli tornare.

In realtà accade il contrario.

Non è la varietà che porta nuovi clienti, ma una proposta chiara, riconoscibile e di valore.

A Giocabosco non è l’attività a cambiare:
sono gli ospiti.

Proponiamo la stessa esperienza, migliorata e perfezionata negli anni.
Piace, viene ricordata, se ne parla.
Il passaparola porta ogni volta persone nuove.

Cambiare continuamente attività non è sinonimo di qualità.
Ha costi molto alti in termini di tempo, energia e denaro.

Molto più efficace è avere poche proposte, originali e curate in ogni dettaglio, che ti rendono riconoscibile e diverso dagli altri.

Ne bastano due o tre:

  • una proposta principale stabile tutto l’anno
  • una proposta stagionale (es. Pasqua)
  • una proposta per un evento forte (es. Halloween)

Può sembrare un controsenso, ma è ciò che applichiamo da oltre vent’anni.

La nostra esperienza principale è sempre la stessa:
la missione per diventare Guardiani del Bosco.

Nel tempo l’abbiamo migliorata, arricchita con pannelli e scenografie, resa sempre più coinvolgente.
Ma il motivo per cui scuole e famiglie arrivano è ancora quello: vivere quell’esperienza.

Quando anni fa abbiamo provato a cambiarla, le richieste sono diminuite.
Insegnanti e famiglie volevano proprio l’esperienza per cui ci avevano conosciuti.

Questo approccio — concentrarsi su una proposta forte e riconoscibile — è quello che nel marketing viene definito “monoprodotto”:
una proposta chiara, replicabile e facilmente riconoscibile, che diventa il motivo principale per cui le persone scelgono una struttura.

Ne parla meglio in questo articolo di approfondimento Frank Merenda esperto di marketing :
Articolo di Frank Merenda

Se vuoi capire come lavoriamo concretamente, puoi leggere le recensioni delle famiglie che sono state da noi:
le trovi in fondo a questa pagina RECENSIONI

Se vuoi saperne di più vai al link qui sotto

Iniziare ad ospitare Gite Scolastiche

Se hai già una struttura — agriturismo, campeggio, fattoria didattica, rifugio o lavori come guida ambientale — sai che ospitare gite scolastiche può diventare una fonte di entrate molto rilevante.

È una forma di lavoro che ha diversi vantaggi concreti:

  • riempie i mesi primaverili, quando spesso il turismo cala
  • si concentra dal lunedì al venerdì, lasciando libero il weekend
  • richiede la presenza degli ospiti solo per poche ore
  • se l’attività è ben strutturata, è sostenibile anche con poco personale

Prova a immaginare di accogliere 30–70 bambini al giorno per cinque giorni a settimana, con un biglietto dai 15€ in su.
Può incidere in modo significativo sulle entrate stagionali della struttura.

Giocabosco, da marzo a fine giugno, ospita mediamente 50 bambini al giorno.
Le richieste sono così numerose che ogni anno indirizziamo gruppi verso altre strutture con cui collaboriamo.

Queste realtà — in gran parte fattorie didattiche — hanno scelto di adeguarsi a un metodo organizzativo preciso e a un’offerta educativa strutturata. Questo permette loro di lavorare con continuità e con prezzi sostenibili.

Oggi iniziare da zero è più complesso rispetto a vent’anni fa:
la concorrenza è maggiore e insegnanti e famiglie scelgono in modo sempre più consapevole.
Per questo improvvisare non funziona più.

Serve una proposta chiara, testata e organizzata nei dettagli, capace di funzionare fin da subito.

Se vuoi iniziare a lavorare con scuole e famiglie e generare entrate concrete, puoi farlo seguendo un metodo già strutturato.

Posso aiutarti in due modi:

  • con una consulenza personalizzata, se desideri costruire un progetto su misura
  • oppure con un Format operativo pronto all’uso, che include un’attività didattica completa e il metodo organizzativo per avviare e gestire la ricezione turistica didattica in modo sostenibile e redditizio

Seguici sui social per vedere come lavoriamo

Instagram Giocabosco

Chi sono e come posso aiutarti

Mi chiamo Michela e da oltre vent’anni progetto attività e parchi tematici nella natura che generano entrate concrete per chi li gestisce.

Dopo sette anni da dipendente in un ufficio tecnico, ho scelto di cambiare strada e trasformare un’idea in un’attività imprenditoriale.
Nel 2005 ho creato Giocabosco, un piccolo parco tematico in un bosco di querce che accoglie circa 10.000 bambini all’anno tra scuole e famiglie.

Non è diventato un punto di riferimento perché il luogo fosse speciale, ma perché lo è l’esperienza che si vive al suo interno.

Questo è il principio su cui lavoro ancora oggi:
creare esperienze nella natura capaci di attrarre persone, distinguersi dalla concorrenza e generare reddito stabile.

Dall’esperienza diretta con Giocabosco e dai progetti sviluppati in tutta Italia ho costruito un metodo concreto per aiutare chi desidera lavorare con scuole e famiglie nella natura, senza procedere per tentativi e senza perdere anni.

Se hai una struttura o un terreno

Agriturismo, fattoria didattica, bosco, parco, campeggio o anche solo un terreno: puoi trasformarlo in una proposta educativa e turistica che porta persone e fatturato.

Se hai solo un’idea

Ti aiuto a capire da dove partire, come strutturare l’offerta e come renderla sostenibile dal punto di vista economico.

In concreto posso aiutarti a:

  • creare attività per scuole e famiglie che funzionano davvero
  • progettare un parco tematico o un percorso esperienziale
  • costruire un’offerta che si distingua dalla concorrenza
  • organizzare il lavoro in modo sostenibile e replicabile
  • iniziare a guadagnare in tempi brevi con un metodo già testato

Puoi partire in autonomia con guide operative e format pronti all’uso, oppure lavorare con me attraverso consulenze e progettazioni su misura.

Se sei qui probabilmente non è un caso.
Stai cercando un modo concreto per trasformare uno spazio nella natura in un’attività che funzioni davvero.

Scrivimi e capiamo insieme da dove partire.

Quale terreno serve per aprire un Parco Tematico?

Possiedi un terreno oppure non ancora, ma hai il sogno di aprire un Parco tematico e cercando in internet non trovi risposta a questa domanda?

Questo è uno degli ostacoli che incontrano le persone che vogliono aprire un Parco Tematico e cominciano a cercare informazioni in merito.

È infatti anche la domanda che mi viene posta ad ogni consulenza: “Quale terreno serve per aprire un Parco Tematico?”

Oppure: “Il mio terreno ha i requisiti urbanistici per poter realizzare un Parco Tematico?”

Molte persone credono che possono fare ciò che vogliono sul proprio terreno privato, a patto di non costruire nessun edificio, ma questo non è vero.

Capire la destinazione d’uso più adatta per realizzare un Parco Tematico è piuttosto complicato e spesso il tecnico, geometra o architetto al quale ti puoi rivolgere, non conosce la riposta perché la legge non è chiarissima in materia e perché i Parchi/Percorsi Tematico sono poco diffusi in Italia.

Giocabosco è un Parco Tematico nato nel 2005.

Qui di seguito trovi la descrizione di Parco Tematico in Wikipedia e come vedi nella sezione “Alcuni parchi” è nominato anche Giocabosco, però nella legislazione urbanistica italiana il Parco Tematico non è incluso.

Ma cos’è la Destinazione d’uso

La destinazione d’uso di un terreno è una classificazione che viene utilizzata per indicare dettagliatamente la funzione e le attività che possono essere svolte in uno specifico terreno.

Le destinazioni d’uso sono (residenziale, industriale, artigianale, commerciale, agricolo…).

Se possiedi un terreno, prima di tutto devi sapere quale è la sua destinazione d’uso, se non possiedi nessun documento che ti dice questo dato, devi richiedere in Comune il certificato di destinazione urbanistica del terreno in oggetto.

Quando hai ottenuto il Certificato e conosci la destinazione urbanistica, nelle norme tecniche di attuazione del piano urbanistico trovi le informazioni che ti servono.

Per ogni destinazione d’uso ci sono attività ammesse e attività non ammesse. Non troverai in nessuna delle due, la dicitura specifica Parco Tematico. Questo perché purtroppo non è ancora regolamentato per legge. È comunque possibile capire se in quella zona è possibile fare questo tipo di attività.

Non è sicuramente facile orientarsi in questo campo, se hai bisogno di sapere esattamente quale è la giusta destinazione urbanistica leggi le guide o prenota una consulenza.

Quale terreno serve per aprire un Parco Tematico?

Se dal punto di vita urbanistico è possibile creare un Parco Tematico sul tuo terreno, ci devono comunque essere dei requisiti minimi indispensabili che riguardano l’accesso, la sicurezza, le dimensioni, la piantumazione, che vanno considerati prima di iniziare a progettare un parco.

Se queste caratteristiche sono favorevoli sicuramente il costo di realizzazione del parco sarà di molto inferiore.

Diversamente se vanno fatte opere sul terreno per portarlo alle condizioni ottimali per il parco, i costi potrebbero essere importanti.

Queste sono valutazioni che vanno fatte in fase preliminare di progetto, se hai bisogno di un sopralluogo per capire se il tuo terreno possiede queste caratteristiche, guarda qui.

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Cos’è un Parco Tematico

È un luogo di intrattenimento con delle caratteristiche precise.

Il Parco Tematico è spesso confuso con il Parco Divertimenti, la legislazione stessa in materia di Parchi fa una notevole confusione sull’argomento.

Questa è la definizione molto generica di Wikipedia.

Cos’è un Parco Tematico

I Parchi Divertimento possono essere tematici, se pensiamo a Ferrari Land ad esempio, dove tutto ci parla della Ferrari, ma nella maggior parte dei casi non c’è un vero tema che lega l’esperienza all’interno del parco divertimenti se non la mascotte.

La mia definizione di Parco Tematico

Un Parco Tematico è un luogo di intrattenimento, ma non solo, che ha queste caratteristiche precise:

  • circoscritto cioè recintato ed ha un unico ingresso,
  • si accede pagando un biglietto,
  • tutte le attività, le esperienze e i servizi sono tematizzati,
  • il personale è travestito e tutti i servizi sono a tema, dai servizi igienici ai punti ristoro,
  • Il fine può essere solo il divertimento (senza didattica/apprendimento),
  • i Parchi Tematici propongono ai visitatori tutti i servizi necessari per trascorrervi un’intera giornata e in taluni casi anche passarvi la notte

Il Parco Tematico e il Percorso Tematico sono la stessa cosa?

Il Parco e il Percorso Tematico hanno caratteristiche differenti, non sono la stessa cosa. Realizzare un Percorso Tematico è più semplice e meno costoso rispetto ad un Parco.

Per approfondire leggi le Guide online.

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Quali permessi servono per aprire un Parco Tematico?

I permessi che servono per aprire un Parco Tematico dipendono principalmente da due fattori:

  • quale forma giuridica vuoi dare a questa attività,
  • se hai intenzione o meno di fare opere edilizie.

Decidere quale forma giuridica (società, ditta individuale, p.iva agricola, associazione) dare all’attività è fondamentale per capire come muoversi con i permessi. È importante anche per impostare il progetto e la strategia per raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati per questa attività.

Se hai bisogni di aiuto per sapere qual’è la forma giuridica più adatta al Parco Tematico e all’idea che hai in testa guarda le guide online.

Per opere edilizie si intende la costruzione di servizi igienici, bar, ecc., in quel caso vanno chiesti tutti i permessi per le opere edilizie prima dei permessi per l’attività.

Quali permessi servono per aprire un Parco Tematico?

Il consiglio che posso darti è di non andare impreparata/o a parlare in Comune.

Se vai e chiedi “Quali permessi servono per aprire un Parco Tematico?” potrebbero non capire di cosa staiparlando.

Essendo questo tipo di attività non normato nello specifico, spesso se si chiedono informazioni su come fare e cosa quali permessi servono, viene risposto che non si può fare.

È meglio presentare direttamente la documentazione necessaria per avviare l’attività.

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Sostenibilità economica di un Parco Tematico

I sogni sono il sale della vita, ma possono essere la nostra rovina se non aggiungiamo una buona dose di concretezza ai nostri progetti.

Da un’idea, da un sogno, da una passione può nascere il lavoro ideale, ma non bastano questi tre ingredienti perché il progetto sia sostenibile.

Cosa vuol dire sostenibilità economica?

Significa che l’attività che stai per intraprendere deve generare un reddito per te e i tuoi collaboratori (se ci sono). Può sembrare scontato che un lavoro debba dare un reddito, ma spesso succede che si lavori tanto e alla fine resti ben poco.

Serve un piano definito fin da subito, non un business plan dove si fanno quadrare i conti sulla carta, ma che non ci aiuta nel quotidiano a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Sostenibilità economica di un Parco Tematico

È possibile rientrare dell’investimento di un Parco Tematico molto velocemente, uno o due anni, se si fanno le scelte giuste.

Quando io ho aperto 18 anni anni fa Giocabosco, sono rientrata il primo anno ed ho avuto anche un piccolo utile.

Se fai un’analisi di mercato e guardi a quale prezzo vengono vendute le esperienze nella tua zona, facilmente ti accorgerai di chi non ha una sostenibilità economica nella propria attività.

C’è chi ha un approccio più da ente di beneficenza che da imprenditore, questo perché non si sente sicuro della propria proposta e quindi si svende.

Oppure c’è chi punta sulla quantità, tiene i prezzi stracciati e lavora con gruppi numerosissimi.

Questi sono errori che si possono evitare in partenza se si struttura una STRATEGIA con obiettivi chiari e misurabili.

La strategia per te sarà una guida, una bussola che ti porterà a prendere una determinata strada e che ti aiuterà a non abbandonarla nei momenti di smarrimento.

Questo non significa che non si potrà modificare la rotta man mano, ma che tutto sarà fatto con un metodo chiaro che ti porterà a raggiungere gli obiettivi prefissati all’inizio.

Quando io ho aperto la mia attività non ho avuto supporto, ne avevo esperienza, avevo solo una visione che mi ha fatto da faro, ma non è bastata a farmi evitare una marea di errori.

Col tempo, con il lavoro, con la formazione continua, ho imparato che avere un piano fa la differenza.

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Perché DEVO scoprire qual è il MIO cliente ideale?

Potresti pensare che cercare il tuo cliente ideale sia un lavoro superfluo e noioso, invece è uno dei lavori principali sui quali si deve basare la tua strategia di bussines.

Perché DEVO scoprire qual è il MIO cliente ideale?

Se non ti chiedi chi è il tuo cliente ideale, come puoi sapere cosa gli piace?

Se non sai cosa gli piace, probabilmente sprecherai energie e risorse per offrire servizi che non interessano ai clienti che arrivano.

Cercando di accontentare tutti non accontenterai nessuno.

Se non ti chiedi chi è il tuo cliente ideale, come puoi soddisfarlo?

Non tutti i target di clienti hanno le stesse esigenze. Anche le necessità più elementari dipendono da molti fattori, sesso, età, potere di spesa, abitudini, aspettative, compagnia. Un bambino piccolo ha bisogno di una alzatina per arrivare al lavandino, un uomo anziano avrà altre necessità.

Se non ti chiedi chi è il tuo cliente ideale, come puoi stupirlo?

Dando per scontato che la tua struttura sia in un bel luogo, sia pulita, sia comoda da raggiungere e che tu sia molto cortese, non credo comunque che senza conoscere il tuo cliente potrai stupirlo, anzi rischi di offrire un servizio che ritiene inutile o che addirittura lo infastidisce.

Se non ti chiedi chi è il tuo cliente ideale, come puoi organizzare le esperienze migliori?

Ci sono innumerevoli esperienze che puoi proporre ai tuoi clienti. Facendo rete con le realtà e i professionisti del territorio sei in grado di organizzare le esperienze più originali che abbiano mai fatto!

Ovviamente non puoi proporre di fare rafting ad una signora di 80 anni. Nella speranza di accontentare la maggior parte dei clienti ti organizzerai raccogliendo tantissime esperienze diverse, oppure farai come fanno la maggior parte dei tuoi competitor, lascerai a disposizione qualche volantino dei parchi e poco altro.

Se non ti chiedi chi è il tuo cliente ideale, come puoi comunicare con lui/lei?

La comunicazione è fondamentale per trovare nuovi clienti, per mantenere quelli che già sono stati da te, per fare in modo che questi ultimi restino in contatto con te e parlino bene di te.

Ogni target ha il suo linguaggio e i suoi canali di comunicazione.

Eccoti qualche esempio pratico per farti capire meglio.

Non puoi offrire ad un single un laboratorio didattico in una fattoria, cosa che invece che sarebbe apprezzata da una famiglia con bambini età 4-10 anni.

Per una famiglia con bambini piccoli trovare un bellissimo angolo con tutto il necessario per un cane può stupirli o infastidirli?

Una coppia giovane senza figli che trova in bagno un fasciatoio e tutto il necessario per il cambio invece di qualche idea romantica, apprezzerà oppure no le tue attenzioni?

I contenuti che crei sui social e sul tuo sito devono parlare al tuo cliente ideale, se vuoi parlare a tutti, finisci per parlare a nessuno.

Seguimi su Instagram per restare aggiornata/o

Leggi: perché ho creato Giocabosco Business

Leggi: Tendenze di viaggio 2022

Perché Giocabosco Business

GiocaboscoBusiness

Quando 17 anni fa ho deciso di aprire Giocabosco avevo un obiettivo chiaro e segreto.

Segreto perché… chi mi avrebbe creduta se lo avessi detto ad alta voce?

Spesso gli obiettivi corrispondono ai sogni e il mio sogno era che Giocabosco diventasse il Parco tematico Didattico più piccolo, ma conosciuto ed amato del nord Italia.

Ci sono riuscita? Credo proprio di si e il segreto per arrivarci, oltre alla passione, è stato aver sempre chiaro il mio obiettivo e muovere ogni passo in funzione di esso.

Ho incontrato tante persone a Giocabosco in questi anni che sono venute si per fare l’esperienza con i loro bambini, ma anche per parlare con me.

C’è chi vuole fare un parco, chi ha un agriturismo o b&b e vuole specializzarsi a ricevere solo le famiglie, chi ha il sogno di ospitare gite scolastiche nella propria struttura.

Cerco sempre di ascoltare e aiutare tutti quelli che riesco, ma ho capito che le persone da me vogliono qualcosa in più.

Mi invitano ad andare da loro, mi scrivono, mi chiamano.

Ecco perché ho creato Giocabosco Business, ho deciso di offrire dei contenuti che possano essere d’aiuto a chi davvero ha il coraggio di fare il primo passo per spostarsi da dove si trova verso il raggiungimento degli obiettivi di business prefissati.

Se anche tu sei tra queste persone, puoi seguire questo nuovo profilo Instagram https://www.instagram.com/giocabosco_business/ e cominciare a riflettere e a fare i compiti, di materiale c’è n’è e ce ne sarà ogni giorno di più. 

L’obiettivo è portare le persone interessate a creare un’offerta di valore che le faccia distinguere con una proposta originale, ben organizzata e di successo. 

Oltre ai contenuti gratuiti, posso aiutarti con una consulenza personalizzata.