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Museo del topo dei denti

Museo del topo dei denti

Museo del topo dei denti Ratón Pérez

Se vivi a Madrid, non è così difficile credere al topolino dei denti!

Sembra incredibile, ma in questa città spagnola, c’è una targa commemorativa che ricorda Ratón Pérez, il piccolo roditore che custodisce i denti dei bambini.

La targa recita “Qui ha vissuto in una scatola di biscotti presso la pasticceria Prast, il Ratón Pérez“.

Ma non solo, c’è anche un MUSEO!

Un luogo organizzato per visite ogni 30 minuti. I bambini possono conoscere la storia della famiglia Pérez e possono vedere una replica della casa del topo.

Nel museo bambini e adulti osservano anche i denti di alcuni personaggi famosi.

La storia

La targa chiarisce l’origine di questa storia tratta dal racconto che padre Coloma ha scritto per il bambino re Alfonso XIII”.

La storia dell’animale magico nacque nel Palazzo Reale, alla fine del XIX secolo. Alfonso XIII, futuro monarca, già orfano di padre e molto viziato da sua madre, la reggente María Cristina, era un pò pauroso. Tanto che la caduta del suo primo dente divenne un grosso problema.

María Cristina, quindi, incaricò padre Luis Coloma, gesuita e romanziere, di scrivere una storia sull’evento. Il racconto doveva avere sfumature fantastiche e sminuire l’importanza che il bambino aveva dato all’evento.

Padre Luis Coloma scrisse una storia di poco più di una dozzina di pagine. Nella storia, Buby (soprannome con cui la madre si riferiva al piccolo monarca) dopo aver perso il suo primo dente da latte, lo mise sotto il cuscino, accanto a una lettera, per la visita del Topolino Perez. La storia, in seguito, racconta come il bambino e il topo raccolgono i denti dei bambini di Madrid di notte, per portarli a casa del roditore.

La targa commemorativa

Nel 2003 l’allora sindaco D. José Mª Alvarez del Manzano istituzionalizzò la residenza di questo personaggio (l’unico dedicato a un personaggio immaginario), ponendo in suo onore la Targa commemorativa sulla facciata dell’edificio n. 8 di Arenal Street a Madrid. All’interno di questo edificio storico, più precisamente al primo piano, si trova la Casita-Museo de Ratón Pérez.

Se vuoi visitare questo Museo il sito con tutte le informazioni è http://www.casamuseoratonperez.es/

Porta, scale, contenitore per denti.
Dalla penna di Padre Luis Coloma, una fiaba avventurosa nella Madrid di fine ‘800.


Il topolino e la fatina dei denti

Topolino dei dentini Giocabosco

Quando si ha un bambino, entra di diritto nelle tradizioni di famiglia il topolino o la fatina dei denti.

Quando io ero piccola, era un Santo che aveva il compito di prendere il dentino e lasciare un soldo.

Ora invece ci sono questi due personaggi che hanno il compito di portare avanti questa tradizione.

A mamma e papà spetta la scelta tra i due, ma a dire il vero c’è chi li ha adottati entrambi. Il topolino sarebbe un aiutante della fatina.

Conosci il rituale magico che precede e segue l’arrivo del topolino e la fatina dei denti?

Rituale magico:

  • Prima di tutto vengono premiati solo i denti sani e puliti. Quindi puoi approfittare di questo pretesto per aiutare i bambini a mantenere una buona igiene orale.
  • Il dentino caduto va messo sotto al cuscino del bambino.
  • La mattina, il dente è sparito e al suo posto il bambino trova un soldo.

Ci sono tantissimi libri che parlano di questo argomento e puoi leggerli insieme ai bambini quando i denti cominciano a traballare.

In commercio si trovano anche delle scatoline dei dentini, per conservarli una volta ritirati (di nascosto ovviamente).

Se vuoi rendere la tradizione ancora più magica, puoi far comparire una porticina dalla quale il topolino 8o la fatina) passerà ogni volta che il bambino perderà un dente.

Ecco i libri che puoi cercare in biblioteca:

Fatina_Giocabosco
Dentini_Giocabosco

Se hai bisogno di aiuto per far lavare i denti puoi leggere questi:

Se il tuo bambino dovrà mettere l’apparecchio leggi questo:

Queste sono le scatoline portadentini:

Facciamo i colori

Facciamo i colori Giocabosco

Facciamo i colori: lo sanno i bambini che i colori non escono solo dai tubetti?

Dal rosso dei gerani al blu dei mirtilli, dal verde dell’ortica al rosa della malva… la natura è un’immensa tavolozza dalla quale possiamo attingere insieme ai bambini.

Questo libro insegna ai bambini (e anche agli adulti) come ottenere bellissimi colori naturali a partire da foglie, fiori e frutti facili da trovare in casa o durante una passeggiata nella natura. 

Per non parlare delle infinite varietà cromatiche delle terre, dall’ocra fino al nero.

Facciamo i colori raccoglie tante idee divertenti per produrre trucchi, gessetti colorati, inchiostri e molti altri passatempi creativi.   Un libro di grande formato (23,5×26 cm) con 250 foto che illustrano ogni passaggio in modo chiaro e semplice.

Il libro propone tante idee e consigli per creare colori stupendi partendo da ciò che ci dà la natura:

  • foglie
  • fiori
  • frutti
  • terra

Le tante sfumature di colori che la natura può offrire

Pensa a quanti colori ci possono essere nella natura nelle varie stagioni, pensa alla primavera. Ecco come davanti ai nostri occhi si presenta una vera esplosione di colori:

  • rosa malva
  • rosso geranio
  • verde ortica
  • giallo cipolla

Qualsiasi tipo di erba, cespuglio o frutto ha un colore specifico e presenta le proprie sfumature. Le tonalità sono veramente infinite: basta fare una passeggiata per accorgersi di quante varietà di sfumature ci siano nella natura.

Nel libro Facciamo i colori vengono suggerite tutte le verdure o le erbe possibili da trovare in ogni stagione, e viene spiegato, passo dopo passo, tutto il procedimento per creare i colori.
Per ogni ortaggio o frutto viene spiegato come si ottiene il colore: se serve procedere per infusione o bollitura, oppure se bisogna utilizzare un colino o un frullatore.

E’ un altro modi divertente di avvicinare i bambini alla natura.

Se ti è piaciuto questo libro potrebbe piacerti anche Giardinaggio per animali, qui trovi l’articolo che ne parla.

Elfo sulla mensola

Elfosullamensola-Giocabosco

La tradizione dell’Elfo sulla mensola è arrivata in Italia da qualche anno.
E’ piaciuta molto perché aggiunge magia all’attesa del Natale.

Ti spiego meglio come funziona.

Molte mamme mi hanno scritto dicendo che hanno adottato la tradizione dell’ Elfo sulla mensola, ma hanno modificato la storia, per adeguarla al meglio ai loro bambini.
Ti racconto le esperienze che ho raccolto.
L’Elfo arriva o dopo aver fatto l’albero di Natale, o il primo Dicembre, insieme al Calendario dell’Avvento.

Molte di voi fanno comparire una porticina magica qualche giorno prima.
Fanno trovare l’Elfo la mattina dell’1 Dicembre raccontando che è uscito dalla porcina magica.

Missione dell’Elfo sulla mensola

La missione dell’Elfo è osservare i bambini e poi riferire a Babbo Natale se si stanno comportando bene o male. La funzione di controllore spione non piace a tutte le famiglie, per questo c’è chi dice ai bambini che l’Elfo è semplicemente venuto per accompagnarli nell’attesa del Natale.

Per rendere più emozionante l’attesa, i genitori spostano ogni sera l’Elfo. Altri lo incolpano di scherzetti e dispetti che accadono in casa durante la notte.
Ovviamente ognuno valuta cosa fare e dire per non spaventare i propri bambini.

Alcuni genitori approfittando della presenza dell’Elfo per fare stare buoni i bambini minacciandoli di non ricevere regali.

La cosa più bella che mi hanno raccontato, e’ il fatto che i bambini si alzano con entusiasmo tutto le mattine, curiosi di vedere se l’Elfo c’è ancora e cosa ha combinato!

Abbiamo scoperto questa nuova tradizione giusto in tempo per provarla!
Proverai anche tu quest’anno?

Mi sono arrivate tantissime richieste per sapere dove acquistarli. Oltre che online io non saprei dove trovarli, quindi vi lascio i link, se avete suggerimenti scrivetemi.

Questo è l’Elfo originale con il libro in inglese:

Questo è l’Elfo:

Queste sono le porticine:

Questo è il libro in italiano:

Giardinaggio per animali

Giardinaggio Giocabosco

Ti piacerebbe far diventare il tuo giardino (o balcone) un rifugio per animaletti selvatici e insetti?

Ho scoperto questo fantastico libro: Giardinaggio per animali (selvatici)! Mi è subito tornato in mente quando da bambina costruivo nidi per gli uccellini e mi sentivo così in sintonia con la natura.

Te lo consiglio perché:

Giardinaggio per animali ti insegna a costruire una dimora per il riccio, un condominio per le api, un distributore di cibo per uccellini e tanto altro.

Insieme al tuo bambino potrai trasformare un semplice giardino in un rifugio per animali come hanno fatto gli Gnomi a Giocabosco.

Che tu abbia un giardino grande o piccolo, un semplice balcone, in campagna o in città, con pochi semplici aggiustamenti diventerà un paradiso per animali e insetti!

Questa guida al giardinaggio ti permette, anche se non hai grande esperienza di piante e fai da te, di trasformare il giardino in un posto amichevole e accogliente per animali e insetti.

Contiene progetti con istruzioni pratiche e illustrazioni che ti saranno di ispirazione.

Le attività sono consigliate in base alla stagione e ti spiega come coltivare fiori e piante che possono essere utili agli animali e agli insetti.

E’ un’ottima occasione per tutta la famiglia per “giocare al giardinaggio“, imparando tante cose nuove sulle piante e gli animali.

Non possiedi un pezzo di verde? Potresti adottare un piccolo spazio abbandonato e applicare questi progetti in questo spazio.


Sei un genitore e vuoi far vivere un’ esperienza nella natura ai tuoi bimbi? Clicca qui.

Sei una Insegnante di Asilo Nido e vuoi far vivere un’ esperienza nella natura ai tuoi bimbi? Clicca qui

Se sei un Insegnante di Scuola dell’Infanzia e vuoi far vivere un’ esperienza nella natura ai tuoi alunni clicca qui 

Se sei un Insegnante di Scuola Primaria e vuoi far vivere un’ esperienza nella natura ai tuoi alunni clicca qui 

Progetto rifiuti zero

GiocaboscoRifiutiZero

Progetto rifiuti zero è una proposta che facciamo alle Scuole che prenotano una visita didattica a Giocabosco.

Nell’anno 2019 hanno aderito al Progetto Rifiuti Zero di Giocabosco più di 5.000 bambini. Ciò significa 5.000 famiglie che sono state sensibilizzate al tema degli imballaggi e dei rifiuti.

La proposta è di cercare di organizzare il pranzo al sacco e la merenda, senza produrre rifiuti. In cambio, per i gruppi che accettano, diamo in omaggio ad ogni classe (l’anno scorso era ad ogni scuola, quest’anno abbiamo aumentato lo sforzo), un pacco di materiale per realizzare a scuola un laboratorio.

Progetto rifiuti zero scopo:

  • diffondere la cultura di produrre meno rifiuti possibili, dando a insegnanti, genitori e bambini tutte le informazioni per preparare un pranzo al sacco/merenda #rifiutizero.
  • rendere consapevoli, insegnanti, genitori e bambini, che è molto importante scegliere prodotti senza imballaggio, per esempio frutta fresca e pane.
  • rendere consapevoli, insegnanti, genitori e bambini, che è importante fare una attenta raccolta differenziata.

Inviamo a scuola, un mese prima della gita, tutte le informazioni da dare alle famiglie e per spiegare ai bambini come preparare lo zaino per la gita.

Le piccole azioni quotidiane danno il via a grandi cambiamenti.

Consigli pratici:

Il Progetto Rifiuti Zero a Giocabosco si mette in pratica con piccole nuove abitudini.

  • avvolgere i panini in tovaglioli di stoffa. Niente pellicola o alluminio che sono oltretutto poco salutari a contatto diretto con gli alimenti. Il tovagliolo di stoffa, una volta tolto il panino, può essere usato come tovaglietta e alla fine per pulirsi la bocca. Al termine del pranzo va rimesso nello zaino, portato a casa e riutilizzato.
  • portare l’acqua o altre bibite nella borraccia/bottiglia. Niente bottigliette di plastica, bricchetti di plastica o carta.
  • mettere gli snack in contenitori riutilizzabili. Patatine, biscotti, frutta tagliata, frutta secca, vanno trasportati in comodi contenitori non usa e getta, niente sacchetti di plastica.
  • se si portano stoviglie che siano compostabili. Niente stoviglie usa e getta.

In questo modo il bambino si abitua al riutilizzo invece che all’usa e getta.

Una volta presa questa abitudine di rimettere tutto nello zaino, la gita in qualsiasi luogo diventa a #rifiutizero.

Se si può fare fuori casa, allora perché non ridurre i rifiuti quotidiani?

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa

Giocabosco bambini 2-3 anni

Bambini aiutare in casa: i bambini ci imitano e desiderano fare tutto quello che facciamo, quindi perché non approfittare della loro curiosità per iniziare a farli svolgere qualche lavoro domestico?

I bambini amano sentirsi utili e anche i più indecisi parteciperanno volentieri se l’attività verrà proposta sotto forma di gioco.

Queste che sembrano piccole cose, acquisite e diventate abitudine, concorreranno a formare l’autonomia dei bambini. Ogni anno poi si aggiungeranno mansioni nuove.

Per facilitare i compiti, ogni cosa che deve essere messa a posto, deve avere un suo spazio dedicato. Le scatole sono la soluzione più pratica.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i GIOCHI.

Avere delle grosse scatole per sistemare i giochi faciliterà il compito al bambino. Potete già predisporre anche più scatole con incollata la figura della tipologia di gioco che va messa all’interno.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i LIBRI.

I libri devono avere il loro spazio, mensole basse o scaffali, per esempio. Ideale la libreria con una barra davanti o in stoffa, per poter mettere i libri in orizzontale e individuarli con più facilità. Si possono usare anche le mensoline per le spezie che servono allo stesso scopo. Ai bambini di 2-3 anni, mettete a disposizione 5-8 libri al massimo, tra libri cartonati e di stoffa. In alternativa potresti usare delle scatole di legno dove i libri vengono riposti in verticale.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, sistemare i VESTITI SPORCHI.

Quando il bambino si toglie i vestiti, deve imparare a buttarli nel cesto portabiancheria. Puoi creare un cesto per lui nella cameretta o uno per tutta la famiglia in bagno.

Bambini 2-3 anni: aiutare in casa, fare le PULIZIE.

A 2-3 anni, si può coinvolgere il bambino nelle pulizie domestiche, dandogli uno strumento per pulire la polvere. Sicuramente dovremo ripassare, ma nel frattempo il bambino prenderà confidenza con un lavoretto che è alla sua portata. E’ consigliabile non usare panni usa e getta, ma un panno cattura polvere lavabile.

Se ti piace l’idea di creare delle abitudini e di premiare il bambino per queste azioni positive, qui trovi il tutorial per il Calendario dell’autonomia.

10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

Un bambino impara non solo da seduto!

Apprendere in classe muovendosi: quando pensiamo ad un bambino che sta imparando, lo immaginiamo seduto al suo banco?

La verità è che ogni bambino impara più facilmente quando all’apprendimento è collegato il movimento.

L’apprendimento avviene attraverso il corpo con tutti e cinque i sensi, ci dice la scienza.

Il problema di un bambino che fatica ad apprendere seduto, non sta nel bambino, ma nella relazione tra il bambino e quegli spazi e quei tempi nei quali è costretto a vivere ogni giorno.

Per questo è importante pensare a come adattare gli spazi per promuovere l’apprendimento in classe muovendosi.

Siamo consapevoli che la nostra scuola non è pensata per l’apprendimento in movimento e che molte strutture sono inadeguate sotto ogni punto di vista, quindi cosa si può fare?

Eccoti 10 Modi per apprendere in classe muovendosi.

La creatività dell’insegnate per adattare alla sua materia questi accorgimenti per la lezione del giorno, è indispensabile.

Importante è anche spiegare ai bambini che partecipare fisicamente alla lezione, significa lavorare come quando si è seduti all’ascolto.

  1. Prima di tutto i bambini devono allenarsi a spostare banchi e sedie per creare lo spazio per il movimento senza fare troppo rumore. Ognuno avrà il suo compito e in pochi giorni, l’azione verrà svolta velocemente e senza confusione.
  2. Far sedere i bambini in cerchio per terra, far passare in un sacchetto (lungo e stretto in modo che non vedano il contenuto) un oggetto da identificare (meglio ancora creare un sacchetto per ogni bambino). Es: L’oggetto potrebbe essere il protagonista della lezione successiva.
  3. Costruire a terra percorsi con il nastro adesivo, applicabile a qualsiasi materia (es insiemi/matematica, geografia/spazio, italiano/lettere).
  4. Disporre i bambini in cerchio, in piedi, farli camminare e passare un oggetto sopra la testa, nel frattempo fategli elencare es: tabellina del 3, province di una regione, ecc.
  5. Disporre i bambini in due file in piedi e fargli “telegrafare” un’azione da mimare oppure una parola da scrivere sulla schiena del compagno davanti.
  6. Far sedere i bambini in cerchio per terra senza scarpe e far passare da un compagno all’altro con i piedi piccoli solidi diversi (sfera, cono, ecc.)
  7. Disporre i bambini in due file parallele, una di fronte all’altra in piedi fargli fare piccoli esercizi di equilibrio (pennarello sul dito; gomma sul naso ecc.) e far passare l’oggetto al compagno di fronte.
  8. Disporre i bambini in cerchio, in piedi, su una gamba sola e fargli leggere una frase di un testo ciascuno.
  9. Disporre i bambini in cerchio in piedi, a turno ognuno mima a tera un’azione, un oggetto ecc.
  10. Dopo ogni lezione di apprendimento in movimento è consigliabile fare un esercizio di rilassamento.

Le attività per apprendere in classe muovendosi, possono essere molto semplici all’inizio e poi via via sempre più impegnative, ma non troppo complicate. Devono sempre essere attività con poche spiegazioni e poche regole.

A Giocabosco, apprendere attraverso i cinque sensi, è alla base di tutte le attività che vengono svolte.

Qui trovi il Programma per una gita a Giocabosco con la Famiglia.

Qui trovi il Programma per una Gita per le Scuole dell’Infanzia.

Qui trovi il Programma per una Gita per le Scuole Primarie.

Qui trovi il Programma per una Gita per i Centri Estivi.

Attività da svolgere con i bambini che stimolano la creatività li trovi qui.

Calendario settimanale per incoraggiare l’autonomia nei bambini.

Calendario Autonomia Bambini
Calendario Autonomia Bambini

CALENDARIO AUTONOMIA: Rendere i bambini più autonomi ed indipendenti in maniera divertente e giocosa è possibile attraverso questo calendario, a partire già dai 4 anni.

Non è una sfida tra fratelli, ma inevitabilmente, se si ha più di un figlio, scatterà un pò di competizione.

I bambini vanno coinvolti fin dalla realizzazione del Calendario dell’Autonomia.

Procurati un pannello in sughero.

Scegli 5 attività che i bambini dovranno imparare a svolgere in autonomia. Noi abbiamo scelto:

  1. RIORDINARE la TAZZA della COLAZIONE e PIGIAMA
  2. METTERE in LAVASTOVIGLIE le PROPRIE STOVIGLIE a COLAZIONE, PRANZO e CENA.
  3. RIORDINARE LIBRI e GIOCHI dopo averli utilizzati.
  4. PREPARARE LO ZAINO la sera (se vanno già a scuola).
  5. RIORDINARE i PROPRI VESTITI, SCARPE, CIABATTE.

Quindi fai ritagliare ai bambini dalle riviste gli oggetti che rappresentano queste attività.

Stampa 7 fotografie per ogni bambino, una per ogni giorno della settimana.

Fai ritagliare ai bambini tanti cuoricini verdi e rossi.

Stabilisci quale sarà la gratificazione per chi arriva a 30 cuori verdi, a 35 a 40. Sconsiglio che sia un giocattolo ogni settimana, può essere un semplice pacchetto di adesivi o un’ora esclusiva con la mamma, o il cinema con il papà o i punti per acquistare un gioco tanto desiderato alla fine del mese.

Anche per i cuoricini rossi c’è una conseguenza però negativa, stabilisci tu in base all’età dei bambini es: 8 cuori rossi=niente TV per 2 giorni, 10 cuori rossi=niente videogochi per una settimana.

Ogni volta che l’azione viene svolta autonomamente aggiungi un cuoricino verde, altrimenti rosso, fallo sempre in loro presenza.

I bambini potranno avere un cuoricino verde extra anche se:

  1. FANNO UN PIACERE ad un famigliare.
  2. AIUTANO IN UNA FACCENDA DOMESTICA.
  3. RISOLVONO UN CONFLITTO IN MANIERA PACIFICA.

I bambini prenderanno un cuoricino rosso extra se:

  1. DICONO UNA PAROLACCIA.
  2. RISPONDONO MALE.
  3. PICCHIANO.

La domenica sera dedicate una mezz’ora ad analizzare come è andata la giornata, chiedi ai bambini come si stanno trovando, ricordati di gratificarli molto, saranno più stimolati a fare sempre meglio.

Ti assicuro che già in un mese queste attività diventeranno abitudini.

Dopo 6 mesi, si può creare un altro calendario con nuove attività.

Avere abitudini “ecologiche” può essere un altro obiettivo da raggiungere con i bambini, qui trovi come fare.

Un premio per tutta la famiglia (perché serve impegno da parte di tutti per mettere in pratica il Calendario dell’Autonomia), potrebbe essere una gita a Giocabosco. Qui trovi il programma e qui il calendario delle aperture.

Tutoria per realizzare tanti lavoretti con i bambini li trovi a questo link. http://giocabosco.blogspot.com/.

7 abitudini per crescere bambini “GREEN”

7 abitudini per crescere bambini "GREEN"

7 abitudini per crescere bambini “GREEN”: Cominciando da piccole abitudini quotidiane, puoi iniziare e a spiegare al tuo bambino come essere meno d’impatto negativamente sull’ambiente.

  • SCATOLA PER LA MERENDA. Per una merenda “green” a Scuola, al Parco o in Gita, abitua il bambino ad usare sempre lo stesso contenitore. All’interno riponi solo cibo non confezionato. Puoi inserire, frutta fresca o secca, biscotti, torta, snack. Se inserisci un panino ricordati di avvolgerlo in un tovagliolo di stoffa che potrà utilizzare anche come tovaglietta e per pulirsi la bocca.
  • BOTTIGLIA D’ACCIAO. Un’altra abitudine molto importante è avere una bottiglia d’acciaio personale per il trasporto dell’acqua. Rendi consapevole il bambino che utilizzando questa bottiglia non produce rifiuti inutili. (Consigliamo l’acciaio perché un materiale che non ha controindicazioni per l’uso a contatto con gli alimenti).
  • SAPONE SOLIDO. La maggior parte dei bambini di oggi, non ha mai visto una saponetta. Hanno l’abitudine poco “green” di usare il sapone liquido dai contenitori usa e getta. Vai con il bambino in un negozio che venda saponi biologici e biodegradabili e lasciagli scegliere quello che preferisce. Spiegagli che usare questo sapone fa bene all’ambiente perché c’è meno speco, inquina meno e non si utilizza un contenitore di plastica.
  • SPAZZOLINO IN LEGNO. Lo spazzolino da denti in plastica, che in media cambi una volta al mese, è uno degli oggetti di uso quotidiano che può essere sostituito con uno prodotto uguale ma in legno.
  • DISPOSITIVI RICARICABILI. Quando scegli con il tuo bambino un gioco, verifica che non funzioni a pile, ma che abbia un caricatore elettrico. Sarà un gran vantaggio sia per l’ambiente che per il portafoglio! Diversamente procurati un caricabatterie.

Sono tante altre le sane abitudine “green” che migliorano la nostra vita e quella del pianeta, ma bisogna partire da piccole azioni quotidiane.

Comincia con queste sette, quando saranno diventate azioni abituali, ti daremo altri suggerimenti.

Anche la scelta dei giocattoli dei bambini può essere fatta in maniera ecologica, alcune bellissime idee regalo green per bambini le trovi qui.

Lavori di creatività con materiale di recupero li trovi qui.

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Il Giocabosco Di Sartori Michela, Via del Colle 21 - 25085 - Gavardo (BS) - P.I. 02569620988

Parco Tematico Didattico - Didattica nella Natura