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Sostenibilità economica di un Parco Tematico

I sogni sono il sale della vita, ma possono essere la nostra rovina se non aggiungiamo una buona dose di concretezza ai nostri progetti.

Da un’idea, da un sogno, da una passione può nascere il lavoro ideale, ma non bastano questi tre ingredienti perché il progetto sia sostenibile.

Cosa vuol dire sostenibilità economica?

Significa che l’attività che stai per intraprendere deve generare un reddito per te e i tuoi collaboratori (se ci sono). Può sembrare scontato che un lavoro debba dare un reddito, ma spesso succede che si lavori tanto e alla fine resti ben poco.

Serve un piano definito fin da subito, non un business plan dove si fanno quadrare i conti sulla carta, ma che non ci aiuta nel quotidiano a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Sostenibilità economica di un Parco Tematico

È possibile rientrare dell’investimento di un Parco Tematico molto velocemente, uno o due anni, se si fanno le scelte giuste.

Quando io ho aperto 18 anni anni fa Giocabosco, sono rientrata il primo anno ed ho avuto anche un piccolo utile.

Se fai un’analisi di mercato e guardi a quale prezzo vengono vendute le esperienze nella tua zona, facilmente ti accorgerai di chi non ha una sostenibilità economica nella propria attività.

C’è chi ha un approccio più da ente di beneficenza che da imprenditore, questo perché non si sente sicuro della propria proposta e quindi si svende.

Oppure c’è chi punta sulla quantità, tiene i prezzi stracciati e lavora con gruppi numerosissimi.

Questi sono errori che si possono evitare in partenza se si struttura una STRATEGIA con obiettivi chiari e misurabili.

La strategia per te sarà una guida, una bussola che ti porterà a prendere una determinata strada e che ti aiuterà a non abbandonarla nei momenti di smarrimento.

Questo non significa che non si potrà modificare la rotta man mano, ma che tutto sarà fatto con un metodo chiaro che ti porterà a raggiungere gli obiettivi prefissati all’inizio.

Quando io ho aperto la mia attività non ho avuto supporto, ne avevo esperienza, avevo solo una visione che mi ha fatto da faro, ma non è bastata a farmi evitare una marea di errori.

Col tempo, con il lavoro, con la formazione continua, ho imparato che avere un piano fa la differenza.

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Quali permessi servono per aprire un Parco Tematico?

I permessi che servono per aprire un Parco Tematico dipendono principalmente da due fattori:

  • quale forma giuridica vuoi dare a questa attività,
  • se hai intenzione o meno di fare opere edilizie.

Decidere quale forma giuridica (società, ditta individuale, p.iva agricola, associazione) dare all’attività è fondamentale per capire come muoversi con i permessi. È importante anche per impostare il progetto e la strategia per raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati per questa attività.

Se hai bisogni di aiuto per sapere qual’è la forma giuridica più adatta al Parco Tematico e all’idea che hai in testa guarda le guide online.

Per opere edilizie si intende la costruzione di servizi igienici, bar, ecc., in quel caso vanno chiesti tutti i permessi per le opere edilizie prima dei permessi per l’attività.

Quali permessi servono per aprire un Parco Tematico?

Il consiglio che posso darti è di non andare impreparata/o a parlare in Comune.

Se vai e chiedi “Quali permessi servono per aprire un Parco Tematico?” potrebbero non capire di cosa staiparlando.

Essendo questo tipo di attività non normato nello specifico, spesso se si chiedono informazioni su come fare e cosa quali permessi servono, viene risposto che non si può fare.

È meglio presentare direttamente la documentazione necessaria per avviare l’attività.

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Cos’è un Parco Tematico

È un luogo di intrattenimento con delle caratteristiche precise.

Il Parco Tematico è spesso confuso con il Parco Divertimenti, la legislazione stessa in materia di Parchi fa una notevole confusione sull’argomento.

Questa è la definizione molto generica di Wikipedia.

Cos’è un Parco Tematico

I Parchi Divertimento possono essere tematici, se pensiamo a Ferrari Land ad esempio, dove tutto ci parla della Ferrari, ma nella maggior parte dei casi non c’è un vero tema che lega l’esperienza all’interno del parco divertimenti se non la mascotte.

La mia definizione di Parco Tematico

Un Parco Tematico è un luogo di intrattenimento, ma non solo, che ha queste caratteristiche precise:

  • circoscritto cioè recintato ed ha un unico ingresso,
  • si accede pagando un biglietto,
  • tutte le attività, le esperienze e i servizi sono tematizzati,
  • il personale è travestito e tutti i servizi sono a tema, dai servizi igienici ai punti ristoro,
  • Il fine può essere solo il divertimento (senza didattica/apprendimento),
  • i Parchi Tematici propongono ai visitatori tutti i servizi necessari per trascorrervi un’intera giornata e in taluni casi anche passarvi la notte

Il Parco Tematico e il Percorso Tematico sono la stessa cosa?

Il Parco e il Percorso Tematico hanno caratteristiche differenti, non sono la stessa cosa. Realizzare un Percorso Tematico è più semplice e meno costoso rispetto ad un Parco.

Per approfondire leggi le Guide online.

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Quale terreno serve per aprire un Parco Tematico?

Possiedi un terreno oppure non ancora, ma hai il sogno di aprire un Parco tematico e cercando in internet non trovi risposta a questa domanda?

Questo è uno degli ostacoli che incontrano le persone che vogliono aprire un Parco Tematico e cominciano a cercare informazioni in merito.

È infatti anche la domanda che mi viene posta ad ogni consulenza: “Quale terreno serve per aprire un Parco Tematico?”

Oppure: “Il mio terreno ha i requisiti urbanistici per poter realizzare un Parco Tematico?”

Molte persone credono che possono fare ciò che vogliono sul proprio terreno privato, a patto di non costruire nessun edificio, ma questo non è vero.

Capire la destinazione d’uso più adatta per realizzare un Parco Tematico è piuttosto complicato e spesso il tecnico, geometra o architetto al quale ti puoi rivolgere, non conosce la riposta perché la legge non è chiarissima in materia e perché i Parchi/Percorsi Tematico sono poco diffusi in Italia.

Giocabosco è un Parco Tematico nato nel 2005.

Qui di seguito trovi la descrizione di Parco Tematico in Wikipedia e come vedi nella sezione “Alcuni parchi” è nominato anche Giocabosco, però nella legislazione urbanistica italiana il Parco Tematico non è incluso.

Ma cos’è la Destinazione d’uso

La destinazione d’uso di un terreno è una classificazione che viene utilizzata per indicare dettagliatamente la funzione e le attività che possono essere svolte in uno specifico terreno.

Le destinazioni d’uso sono (residenziale, industriale, artigianale, commerciale, agricolo…).

Se possiedi un terreno, prima di tutto devi sapere quale è la sua destinazione d’uso, se non possiedi nessun documento che ti dice questo dato, devi richiedere in Comune il certificato di destinazione urbanistica del terreno in oggetto.

Quando hai ottenuto il Certificato e conosci la destinazione urbanistica, nelle norme tecniche di attuazione del piano urbanistico trovi le informazioni che ti servono.

Per ogni destinazione d’uso ci sono attività ammesse e attività non ammesse. Non troverai in nessuna delle due, la dicitura specifica Parco Tematico. Questo perché purtroppo non è ancora regolamentato per legge. È comunque possibile capire se in quella zona è possibile fare questo tipo di attività attività.

Non è sicuramente facile orientarsi in questo campo, se hai bisogno di sapere esattamente quale è la giusta destinazione urbanistica leggi le guide o prenota una consulenza.

Quale terreno serve per aprire un Parco Tematico?

Se dal punto di vita urbanistico è possibile creare un Parco Tematico sul tuo terreno, ci devono comunque essere dei requisiti minimi indispensabili che riguardano l’accesso, la sicurezza, le dimensioni, la piantumazione, che vanno considerati prima di iniziare a progettare un parco.

Se queste caratteristiche sono favorevoli sicuramente il costo di realizzazione del parco sarà di molto inferiore.

Diversamente se vanno fate opere sul terreno per portarlo alle condizioni ottimali per il parco, i costi potrebbero essere importanti.

Queste sono valutazioni che vanno fatte in fase preliminare di progetto, se hai bisogno di un sopralluogo per capire se il tuo terreno possiede queste caratteristiche, guarda qui.

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San Martino

Dall’inizio di Novembre le giornate si accorciano, le foglie iniziano a cadere e sia la natura che le persone man mano perdono la solarità della stagione estiva.

l’11 Novembre si celebra San Martino.

San Martino è tradizionalmente la festa della luce interiore perché la ricorrenza cade in quel periodo dell’anno in cui si cerca una luce nuova, una luce che nasca da dentro.

La luce nuova interiore viene rappresentata dalla costruzione di una lanterna e da una processione serale nella natura ognuno con la propria lanterna.

Tradizionalmente questa ricorrenza unisce la liturgia cristiana alla tradizione contadina legata all’apertura delle botti di vino novello e ai piaceri della buona tavola.

Ma chi era San Martino?

C’era una volta un giovane soldato che camminava in una fredda giornata di novembre. Il suo nome era Martino ed era un cavaliere della guardia imperiale, con il compito di sorvegliare l’accampamento per evitare gli agguati dei nemici.
Durante la ronda Martino incontrò un mendicante, vestito di pochi stracci, che tremava per il freddo. Il soldato decise di aiutare il pover’uomo: sfoderò la spada e tagliò in due il suo mantello. Donò metà mantello al mendicante, perché potesse coprirsi e riscaldarsi. Martino proseguì la ronda vestito a metà, infreddolito ma felice di aver aiutato un bisognoso.
Quella notte, Gesù apparve in sogno a Martino, vestito col pezzo di mantello che aveva donato al mendicante. Gesù disse agli angeli: «Ecco Martino! Questo soldato non è battezzato, ma mi ha vestito».
Il giorno dopo Martino si svegliò col suo mantello intero. Questo episodio cambiò la sua vita: il giovane si fece battezzare e diventò cristiano. Dopo qualche anno lasciò l’esercito e fu nominato vescovo.

Per questo l’11 Novembre si festeggia San Martino e il suo buon cuore.

Di questo evento ci parla questa di L. Cerutti.

San Martino

Per la campagna triste e lontana
gelida soffia la tramontana.
Martino scende dal suo destriero:
c’è un poverello lungo il sentiero…
Non ha vestito, non ha casa,
a ripararsi come farà?
Il cavaliere taglia il mantello,
metà lo dona al poverello.
Oh, meraviglia: si rompe il velo
di cupe nubi che son nel cielo…
E si diffonde dolce un tepore,
qua e là tra l’erba rispunta un fiore.
Dal ciel discende, premio divino,
sempre l’estate di San Martino!

Quando gli Gnomi erano piccoli, all’inizio di Novembre cominciavano a recitare una bellissima poesia che rievoca ancora oggi in loro dolci ricordi. La poesia è di Giosuè Carducci ed è intitolata: San Martino.

San Martino

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesill
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Anche nella tradizione degli Gnomi si festeggiano questa ricorrenza. Gli Gnomi sono molto legati alle tradizioni e per ognuna di esse hanno una loro filastrocca.

Filastrocca: La Festa di San Martino

La Festa di San Martino

La Festa di San Martino
rinnova la capacità
di accende nel cuore un lumino
di amore per l’umanità.
Ma è anche la festa del vino
perché son da aprire le botti
e lo Gnomo contadino è chino,
fiero sui suoi prodotti.
L’undici novembre di sera
gli Gnomi vanno in processione
con una lanterna leggera, 
colmi di gratitudine ed emozione.

Festa di compleanno per bambini: come organizzarla.

Per molti genitori, il pensiero di organizzare una festa di compleanno per bambini è motivo di ansia e stress, per questo spesso si rivolgono a professionisti esterni.

Se questa soluzione non è nelle tue corde e preferisci una festa tradizionale per il tuo bambino/a, segui i nostri suggerimenti.

Passo passo ti aiutano gli Gnomi

La parola d’ordine è zero stress e massima organizzazione.


La prima cosa da preparare sono i:

Biglietti d’invito per la festa di compleanno per bambini

Fai insieme al tuo bambino/a un elenco degli invitati.

Puoi stampare questi inviti che ti hanno preparato gli Gnomi, oppure puoi farne di simili.

Scegli i biglietti d’invito che preferisci, stampali e aggiungi il nome dell’invitato/a, il luogo della festa, il tuo numero di telefono per la conferma.


Puoi organizzare una festa in casa, in giardino, al parco o all’oratorio, i prossimi passi non cambiano.


Tieni sempre a mente che la festa è dei bambini e loro non hanno bisogno di effetti speciali, ma di giocare il più possibile.

Addobbi

La cosa più divertente sarebbe creare gli addobbi insieme ai bambini tagliando tante strisce di carta colorata riciclata e unendo i vari anelli.

Se non hai tempo puoi usare addobbi pronti, in ogni caso non saranno gli addobbi che ricorderanno i bambini, li puoi stupire in altro modo, risparmiando su questo aspetto. Inoltre gli Gnomi non possono che suggerirti di non usare materiali che inquinano e non possono essere riciclati. Preferisci festoni di carta a palloncini e bandierine di plastica. Coinvolgi il bambino in questa fase e spiegagli perché è importante fare una scelta ecologica.

Merenda

CIBO: In una festa di compleanno per bambini non possono mancare patatine e popcorn, non saranno sani ma per il compleanno possiamo fare una eccezione. Per esperienza sappiamo che alle feste i bambini non amano troppo i dolci ma preferiscono pizzette o piccoli panini farciti. La torta è d’obbligo per soffiare le candeline, ma non è necessario che sia stratosferica, puoi essere una sana e semplice torta fatta in casa.

BEVANDE: Spesso alle feste manca l’acqua naturale, si pensa alle bibite e si scorda l’acqua. Visto che gli zuccheri e il sale abbondano sulla tavola delle feste, almeno dissetiamoli in modo sano con acqua naturale fresca. prendi poche bibite che finiranno subito e per il resto della festa i bambini berranno acqua.

Ricorda: tovaglie, bicchieri, piatti, posate, tovaglioli, coltello per la torta, rotolo di carta (sicuramente ci saranno incidenti con le bibite) ciotole per le patatine. Anche per questi prodotti evita la plastica e usa materiali o compostabili o riutilizzabili. Se non festeggi in casa ricorda di portare anche i sacchi per differenziare i rifiuti a fine festa.

Giochi per la festa di compleanno

La missione della festa è far divertire i bambini e fare in modo che non distruggano la casa. Per questo non è una buona idea, se sono più di tre, lasciarli correre come schegge impazzite in tutte le stanze.

Quando tutti gli invitati sono arrivati puoi dare loro qualcosa da mangiare e da bere e poi proporre la caccia al tesoro. Con la caccia al tesoro non sbagli mai, è divertente e coinvolgente.

La durata del gioco deve essere di un’ora circa, poi ci sarà il taglio della torta, l’apertura dei regali (puoi farla anche man mano arrivano gli ospiti) ed è già ora di salutare tutti.

Puoi trovare la caccia al tesoro già pronta da stampare qui:

Errori da evitare

In una festa di compleanno per bambini non devono esserci animali che i bambini possono maltrattare, soprammobili, vasi, fiori e piante in punti poco sicuri. Se ci sono stanze in cui non devono entrare voi che entrino, chiudile a chiave. Evita che i bambini corrano su e giù dalle scale.

Le carte delle emozioni

Le carte delle emozioni sono uno strumento molto utile per aiutare i bambini a riconoscere sia i loro sentimenti che quelli delle persone che li circondano.

Stampa le carte delle emozioni degli Gnomi e colorale insieme al bambino.

Giochi con le carte delle emozioni

Il MIMO è un gioco semplice e intuitivo che aiuterà il bambino a conoscere le emozioni attraverso il gioco. Pesca una carta e mima l’emozione raffigurata sulla carta. La carta successiva falla pescare al bambino e chiedi di mimare l’emozione.

Se il bambino è in gradi di farlo, invitalo a raccontare una STORIA partendo dall’emozione della carta che ha pescato.

Nelle situazioni di tutti i giorni

Nel quotidiana, sia in situazioni positive che negative, invita il bambino a scegliere la carta dell’emozione di quel momento.

La tombola degli Gnomi

Oggi gli Gnomi hanno pensato di regalarti un gioco antico ma sempre divertente, sopratutto se preparerai dei piccoli pacchettini con dei regalini per ogni vincita di ambo, terna, quaterna e cinquina.

Regole del gioco

In ogni turno della tombola uno dei giocatori ricoprirà il ruolo di banditore. Questo giocatore avrà quindi il compito di estrarre i numeri, da un sacchetto che ne contiene 90 (ritaglia i numeri dal file che hai scaricato con scritto NUMERI DA RITAGLIARE), e annunciarli ad alta voce. Dovrà poi posizionare il numero ben visibile sul TABELLONE nella casella corrispondente. Il tabellone segna quindi i numeri dall’1 al 90, suddivisi solito in 6 cartelle. Quello che accade è che il banditore è anche un giocatore, e anche lui parteciperà alla vincita dei premi. 

Come giocare

Stampa tutti i file che trovi di seguito, fai ritagliare le tabelle ai bambini e preparane altre riempi di numeri quelle vuote, ogni tabella deve contenere 15 numeri.

per vedere tutti i giochi regalati in precedenza

Il Giocabosco Di Sartori Michela, Via del Colle 21 - 25085 - Gavardo (BS) - P.I. 02569620988

Parco Tematico Didattico - Didattica nella Natura