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Mercoledì 6 Aprile 2005

  GAVARDO. Inaugurato a Pasquetta il parco didattico attrezzato per far conoscere la natura ai bimbi
Un bosco per imparare giocando
Una superficie di quattromila metri quadri aperta a scuole e famiglie

È un'idea intelligente, istruttiva e divertente: il «Giocabosco». Non è un lunapark e nemmeno un minigioco. È l'invito a scoprire la natura in modo semplice e piacevole. Due fate, infatti, guidano i piccoli nel mondo degli gnomi in un percorso organizzato per i bambini della scuola materna.
«Giocabosco» si estende su quattromila metri quadrati attrezzati fra grandi alberi. Si trova a Gavardo, sulle ultime propaggini delle colline moreniche del Garda, ai confini con la Vallsabbia. Lo ha ideato Michela Sartori, madre di due bimbi. «Abbiamo portato i nostri piccoli - Alessia di cinque anni e mezzo e Simone, di quattro - in alcune località per far conoscere loro la natura, ma non abbiamo mai trovato ciò che cercavamo, cioè spazi attrezzati e sicuri, in grado di suscitare curiosità. Avendo a disposizione un bosco abbiamo pensato di realizzare ciò che cercavamo. È bastato questo stimolo per costituire una ditta individuale e poi lavorare al progetto insieme alla famiglia e agli amici». Ed è stato subito un successo.
Inaugurato da poche settimane, a Pasquetta, sono fioccate le prenotazioni ed è già tutto esaurito per alcuni mesi.
«Il tema della salvaguardia della natura - commenta ancora la signora Michela - è davvero molto sentito in ambito scolastico e le maestre hanno apprezzato il nostro sforzo di coinvolgere i loro piccoli alunni».
I bimbi sono accolti alle soglie del bosco da due fate che li guidano alla scoperta della natura: trovare una ghianda, osservare le foglie, scovare un nido, cercare gli animali e la famiglia immaginaria degli gnomi che abitano nelle casette. Seguendo il racconto di gnomi e di animali, i bambini imparano, attraverso attività che stimolano i cinque sensi, l'importanza del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente e sono indotti a sviluppare il piacere della scoperta e della collaborazione. Il gioco diventa così strumento educativo e il bambino è protagonista assoluto.
Giochi, quindi, con materiali naturali e la possibilità d'imparare tante nozioni in un'aula all'aperto, dove gli insegnanti possono organizzare le loro attività. Le famigliole che lo desiderano, inoltre, possono dedicarsi anche al barbecue e sl pic-nic.
«Soprattutto ai bambini che abitano in città - conclude la signora Michela - vorremmo offrire la possibilità di trascorrere un¹intera giornata completamente immersi nel mondo del bosco, protagonisti assoluti, nel contatto con la natura, della storia raccontata e delle attività».
Un'occasione, dunque, per un'esperienza insolita immersi nel verde ed anche nella magia di una favola.
Attilio Mazza